Tempio di Serapide (avanzi) a Pozzuoli

a cura di Dalila Segoni, pubblicato il 24/03/2023

L’area archeologica dei Campi Flegrei corrisponde ad un territorio ampio che coinvolge diversi comuni campani: tra questi, bisogna sicuramente segnalare il municipio di Pozzuoli e il suo incredibile Macellum, anticamente identificato come tempio dedicato a Serapide.

Per volontà del re Carlo III di Borbone, nel 1750 furono avviati i primi scavi archeologici, che riportarono alla luce una statua della divinità greca-egizia Serapide. Per questo motivo, si pensò erroneamente alla presenza di un tempio dedicato alla divinità. Solamente nel 1907, Charles Dubois chiarì che si trattava del mercato pubblico – il Macellum, appunto - dell’antica città di Puteoli. Si trattava di una corte di forma quadrata: ai lati si apriva un porticato, che ospitava al suo interno le botteghe dei commercianti mentre al centro vi era una costruzione circolare, una tholos: alla base delle colonne vi erano delle statue.

Nel Macellum di Pozzuoli si può assistere al fenomeno del bradisismo, caratteristico dei territori vulcanici. E' infatti possibile verificare l’abbassamento o l’innalzamento del livello del suolo e la relativa sommersione di acqua marina.

Grazie alla presenza di fori di alcune conchiglie sui fusti delle colonne presenti nell’area archeologica, lo studioso Charles Lyell (1797-1875), si accorse per primo di questa particolarità.

Fotografo non identificato, Pozzuoli - Tempio di Serapide o Macellum, colonne e frammenti scultorei, 1926-1950, gelatina ai sali d'argento, MPI6014279 Fondo MPI, Archivi Fotografici ICCD
Fotografo non identificato, Pozzuoli - Tempio di Serapide o Macellum, colonne e frammenti scultorei, 1926-1950, gelatina ai sali d'argento, MPI6014279

dal Catalogo

Morpurgo, Luciano, Pozzuoli - Tempio di Serapide o Macellum, colonne, 1901-1925, gelatina ai sali d'argento, MPI6014322 Fondo MPI, Archivi Fotografici ICCD
Morpurgo, Luciano, Pozzuoli - Tempio di Serapide o Macellum, colonne, 1901-1925, gelatina ai sali d'argento, MPI6014322

Fratelli Alinari - Firenze, Pozzuoli - Tempio di Serapide o Macellum, colonne e frammenti scultorei, 1901-1925, gelatina ai sali d'argento, MPI6014282 Fondo MPI, Archivi Fotografici ICCD
Fratelli Alinari - Firenze, Pozzuoli - Tempio di Serapide o Macellum, colonne e frammenti scultorei, 1901-1925, gelatina ai sali d'argento, MPI6014282

Anderson, Pozzuoli - Tempio di Serapide o Macellum, colonne e frammenti scultorei, 1901-1925, gelatina ai sali d'argento, MPI6014283 Fondo MPI, Archivi Fotografici ICCD
Anderson, Pozzuoli - Tempio di Serapide o Macellum, colonne e frammenti scultorei, 1901-1925, gelatina ai sali d'argento, MPI6014283

Morpurgo, Luciano, Pozzuoli - Tempio di Serapide o Macellum, colonne e frammenti scultorei, 1901-1925, gelatina ai sali d'argento, MPI6014324 Fondo MPI, Archivi Fotografici ICCD
Morpurgo, Luciano, Pozzuoli - Tempio di Serapide o Macellum, colonne e frammenti scultorei, 1901-1925, gelatina ai sali d'argento, MPI6014324

Fotografo non identificato, Pozzuoli - Tempio di Serapide o Macellum, resti di colonne durante i lavori di prosciugamento, 1901-1925, gelatina ai sali d'argento, MPI6014277 Fondo MPI, Archivi Fotografici ICCD
Fotografo non identificato, Pozzuoli - Tempio di Serapide o Macellum, resti di colonne durante i lavori di prosciugamento, 1901-1925, gelatina ai sali d'argento, MPI6014277

Lamberto Zannotti, Pozzuoli (NA) Tempio di Serapide (Macellum), 2013, fotografia digitale Lamberto Zannotti, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Lamberto Zannotti, Pozzuoli (NA) Tempio di Serapide (Macellum), 2013, fotografia digitale

Ferdinando Marfella, Serapeum, roman temple dedicated to the god Serapis, Pozzuoli, Italy, 2004, fotografia digitale Ferdinando Marfella, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons
Ferdinando Marfella, Serapeum, roman temple dedicated to the god Serapis, Pozzuoli, Italy, 2004, fotografia digitale

Bobbylamouche, Temple de Sérapis à Pouzzoles (Pozzuoli), 2006, fotografia digitale Bobbylamouche at fr.wikipedia, FAL, attraverso Wikimedia Commons
Bobbylamouche, Temple de Sérapis à Pouzzoles (Pozzuoli), 2006, fotografia digitale

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