Cappella Sansevero a Napoli

a cura di Sara Rutigliano, pubblicato il 27/03/2023

D. Anderson, Napoli - Cappella Sansevero, interno, gelatina ai sali d'argento, BN, positivo, MPI6040439 Fondo MPI, Archivi Fotografici ICCD
D. Anderson, Napoli - Cappella Sansevero, interno, gelatina ai sali d'argento, BN, positivo, MPI6040439

dal Catalogo

Alessandro di Sangro, patriarca di Alessandria, già nei primi anni del ’600 trasformò la cappella in un tempio destinato a ospitare le sepolture dei membri della famiglia.

Raimondo di Sangro, Principe di Sansevero, a partire dagli anni ’40 del ’700 rese la Cappella di Sansevero così come oggi la vediamo, commissionando ai migliori artisti del ‘700 l’esecuzione di opere scultoree per creare un complesso decorativo che rispondesse a un preciso progetto iconografico in cui rappresentare il percorso di aspirazione alla conoscenza e al perfezionamento interiore.

L’edificio ha un impianto a navata unica con quattro archi a tutto sesto per lato che accolgono sei monumenti sepolcrali di artisti come Corradini, Lazzari, Queirolo e Celebrano. Nella controfacciata si possono ammirare altri tre monumenti e in fondo il presbiterio è occupato dall’altare maggiore. Attraverso il terzo arco a destra si può ammirare la Tomba di Raimondo di Sangro.

Lungo tutta la navata, tra l’imposta degli archi e la volta a botte, affrescata dal Russo, vi è un cornicione sopra il quale si aprono sei finestre strombate.

Il progetto iconografico del Principe culmina nei gruppi scultorei addossati ai pilastri, dedicati alle donne del casato, che rappresentano le allegorie delle Virtù e che prendono a modello i principi iconografici descritti da Cesare Ripa nel testo del 1593 “Iconologia”.

Solo il gruppo scultoreo del Disinganno, eseguito dal Queirolo, a differenza delle altre non è dedicato a una donna della famiglia ma al padre di Raimondo.

Oggi al centro della Cappella è posto il capolavoro scultoreo di Giuseppe Sanmartino, eseguito nel 1753, raffigurante del Cristo avvolto nel sudario, simbolo di morte e anche di resurrezione.

 

Nel Fondo Archivio MPI (Ministero della Pubblica Istruzione) degli Archivi ICCD sono consultabili 28 risorse fotografiche relative alla Cappella Sansevero.

Bibliografia

Catello Elio, Giuseppe Sanmartino (1720-1793), Napoli, 2004

Macci Fazio, Museo Cappella Sansevero, Napoli, 1998

De Rose Aurelio, Napoli: la cappella Sansevero : la storia, le opere, gli artisti, Napoli, 2014

Fermariello Mauro, Cappella Sansevero, Napoli, 2018
introduzione di Martin Rua

altri approfondimenti


Altre risorse