Fontana di San Giovanni in Zoccoli

a cura di Elisabetta Tortora, pubblicato il 26/06/2026

La Fontana di San Giovanni in Zoccoli, in piazza Dante Alighieri, risale probabilmente al 1268 e fu realizzata per iniziativa degli abitanti della contrada. Costruita in peperino, appartiene alla tipologia medievale “a fuso”, con vasca circolare, protomi leonine e cuspide ottagonale. Le iscrizioni gotiche ne documentano la storia e il legame con la vicina chiesa di San Giovanni Evangelista. Nonostante i successivi interventi, conserva ancora i caratteri della tradizione duecentesca viterbese.

Fotografo non identificato, fontana - ambito viterbese (sec. XIII), 1200164500 Catalogo Generale dei Beni Culturali
Fotografo non identificato, fontana - ambito viterbese (sec. XIII), 1200164500

dal Catalogo

La fontana di San Giovanni in Zoccoli, che si trova in piazza Dante Alighieri, deve il suo nome alla chiesa medievale di San Giovanni Evangelista, situata in prossimità dell’ingresso orientale del centro storico, con Porta della Verità. La sua costruzione viene fatta risalire probabilmente al 1268, data attestata da un’iscrizione presente sulla cuspide e da un documento ricordato dallo storico Andrea Scriattoli. La realizzazione fu promossa dagli abitanti della contrada, che raccolsero autonomamente le risorse necessarie, confermando il ruolo delle fontane come infrastrutture collettive strettamente legate alla vita dei quartieri. La fontana di piazza Dante è realizzata in peperino e appartiene alla caratteristica tipologia medievale “a fuso”; la vasca circolare presenta un parapetto articolato da specchiature rettangolari decorate con archi trilobati; al centro si innalza una colonna, sulla quale si sviluppa un elemento ovoidale con quattro protomi leonine da cui sgorga l’acqua. La composizione termina con un tronco di piramide ottagonale recante iscrizioni e con un acroterio a forma di bocciolo, sostenuto da un elemento decorato con foglie lanceolate. Particolarmente significativa è l’iscrizione medievale in caratteri gotici, che riporta la data di costruzione, l’incipit del Vangelo di San Giovanni e un’invocazione alla Vergine, stabilendo un legame diretto con la vicina chiesa. La fontana subì numerosi interventi nei secoli successivi, anche se ancora conserva il carattere della tradizionale duecentesca viterbese. Tra il XVII e il XVIII secolo furono restaurate le condutture e nel 1731 venne spostata più internamente alla piazza per agevolare il passaggio lungo la strada. Un’ulteriore iscrizione, datata 1759, ricorda i lavori effettuati sulla rete idrica.

Fotografo non identificato, Viterbo – Piazza Dante Alighieri, 1930 Archivio Mauro Galeotti
Fotografo non identificato, Viterbo – Piazza Dante Alighieri, 1930

Bibliografia

Piana Agostinetti Cecilia, Fontane a Viterbo. Presenze vive nella città, Roma, 1985

Corradini Bruno, Le fontane di Viterbo - The fountains of Viterbo, Viterbo, 1988

Carosi Attilio, Le epigrafi medievali di Viterbo. Secoli VI-XV, Viterbo, 1986