Fontana del Gesù (già di San Silvestro)

a cura di Elisabetta Tortora, pubblicato il 26/06/2026

La Fontana del Gesù sorge al posto di una più antica, più volte rimaneggiata, al centro di uno degli spazi più significativi della Viterbo medievale. L’aspetto attuale deriva dalla ricostruzione conclusa nel 1923, con il riutilizzo di elementi provenienti dalla fontana del convento di San Domenico. La struttura in peperino, a vasche sovrapposte, costituisce un manufatto stratificato che conserva lo sviluppo verticale, caratteristico della tradizione viterbese.

Fotografo non identificato, Viterbo – Chiesa di S. Silvestro e Fontana, 1920-1930, FFC006134 Fondo Ferro Candilera, Archivi Fotografici ICCD
Fotografo non identificato, Viterbo – Chiesa di S. Silvestro e Fontana, 1920-1930, FFC006134

dal Catalogo

La Fontana del Gesù, detta anche di San Silvestro dal nome dell’antica chiesa che si affaccia sulla piazza, sorge al centro di uno degli spazi più significativi della Viterbo medievale, anticamente sede del mercato e delle prime magistrature cittadine. La presenza della fontana è documentata almeno dal 1450, quando le Riforme ricordano un contratto tra il Comune di Viterbo e Cecco da Mugnaio, incaricato del rifacimento di un manufatto preesistente. Nei secoli successivi la fontana fu oggetto di numerosi interventi e controversie relative al deflusso delle acque. Si ricorda che nel 1727 passò alla famiglia Chigi, che nel 1806 commissionò i lavori di riparazione della vasca e delle condutture. L’aspetto attuale della fontana deriva però dalla ricostruzione novecentesca: nel 1915 la Soprintendenza ai Monumenti del Lazio e degli Abruzzi approvò i progetti di Giovanni Pizzichetti e della Cooperativa dell’Arte Edilizia, prevedendo il riutilizzo di elementi provenienti dalla fontana del convento di San Domenico; l’intervento fu completato nel 1923. La struttura in peperino si configura con uno sviluppo verticale a vasche sovrapposte: dalla vasca circolare inferiore emerge un sostegno formato da sei colonnine, concluse da capitelli corinzi, che sorregge una coppa ornata da teste leonine da cui sgorga l’acqua. Un secondo fusto, decorato da teste di leone alternate a quelle di bue, cavallo e pecora, sostiene la coppa superiore. La Fontana del Gesù costituisce quindi un manufatto stratificato, nel quale elementi di diversa provenienza ed epoca furono ricomposti nel corso del Novecento per restituire alla piazza la presenza monumentale dell’acqua, mantenendo il principio dello sviluppo verticale caratteristico della tradizione viterbese.

Bibliografia

Piana Agostinetti Cecilia, Fontane a Viterbo. Presenze vive nella città, Roma, 1985

Pinzi Cesare, I principali monumenti di Viterbo. Guida pel visitatore, Viterbo, 1894

Valtieri Simonetta, La genesi urbana di Viterbo, Roma, 1977