Fontana di San Faustino

a cura di Elisabetta Tortora, pubblicato il 26/06/2026

La Fontana di San Faustino, realizzata in peperino nella metà del XIII secolo, rappresenta uno degli esempi più significativi della tipologia medievale “a fuso”, situata nella piazza di S. Faustino. Voluta dalla comunità della contrada, unisce alla funzione di approvvigionamento idrico un ricco repertorio figurativo, con protomi leonine e pigna sommitale. L’iscrizione gotica conserva i nomi degli artefici, Giacomo d’Andrea e Gemino di Maestro Francesco.

Fotografo non identificato, Viterbo – Fontana di S. Faustino, positivo, BN, MPI6117771 Fondo MPI, Archivi Fotografici ICCD
Fotografo non identificato, Viterbo – Fontana di S. Faustino, positivo, BN, MPI6117771

dal Catalogo

Percorrendo Via di S. Faustino si arriva nell’omonima piazza, dove si trova la Fontana di San Faustino, di fronte alla chiesa dei Santi Faustino e Giovita. La sua realizzazione risale alla metà del Duecento ed è documentata in relazione allo Statuto viterbese del 1251. La fontana, voluta dalla comunità della contrada, rappresentava un importante punto di approvvigionamento idrico e un’infrastruttura collettiva connessa al consolidamento del settore urbano. L’opera è realizzata in peperino e costituisce uno degli esempi più rappresentativi della tipologia medievale “a fuso”: la base ha cinque gradini concentrici, circondati da una recinzione con sbarre sostenute da blocchi in peperino; la vasca circolare, scandita esternamente da specchiature e semi-pilastri, accoglie al centro una colonna cilindrica sulla quale si innesta un elemento troncoconico con quattro protomi leonine, da cui sgorga l’acqua. La composizione prosegue verticalmente con un elemento piramidale sfaccettato, decorato da foglie d’acanto e concluso da una pigna. Il leone, emblema civico di Viterbo, e la pigna, ricorrente nelle fontane duecentesche della città, appartengono al caratteristico repertorio figurativo delle fontane viterbesi. Un’iscrizione in caratteri gotici conserva, inoltre, i nomi degli artefici, Giacomo d’Andrea e Gemino di Maestro Francesco, offrendo una rara testimonianza diretta delle maestranze coinvolte nella sua realizzazione. Nel corso dei secoli la fontana e il sistema di adduzione furono oggetto di diversi interventi, sulla conduttura e sul manufatto; nel 1550 la fontana fu arricchita da nuova acqua proveniente dalla rete idrica Respoglio Settecannelle, mentre nel 1865 vennero effettuati lavori di sistemazione dei gradini.

Bibliografia

Scriattoli Andrea, Viterbo nei suoi Monumenti, Viterbo, 1988

Bartoli Langeli Attilio, Merli Sonia, Un aspetto della committenza pubblica in ambito urbano: le fontane, Civiltà urbana e committenze artistiche al tempo del Maestro di Offida (secoli XIV-XV), Atti del convegno per la XXIII edizione del Premio internazionale Ascoli Piceno (Ascoli Piceno 1-3 dicembre 2011), a cura di Maddalo Silvia e Lori Sanfilippo Isa, Ascoli Piceno, 2013

Bibliografia in rete

Fontana San Faustino - piazza San Faustino - Viterbo centro storico, 26/06/2026 (LINK)