Fontana del cortile del Palazzo dei Priori
Il sistema monumentale delle acque del cortile di Palazzo dei Priori, realizzato a partire dal 1624, comprende una fontana centrale rialzata a coppe sovrapposte e due fontane laterali inserite all’interno di nicchie nella balaustra. Il complesso in peperino integra elementi decorativi e simboli civici, tra cui i leoni di Viterbo e la palma di Ferento. L’opera e la sua collocazione concorrono così alla monumentalizzazione del cortile della principale sede del potere cittadino.
Fondo MPI, Archivi Fotografici ICCD
Fotografo non identificato, Viterbo – Palazzo Comunale o dei Priori, loggiato con fontana e un gruppo di persone sulla sinistra, positivo, bn, MPI6062871
dal Catalogo
Le fontane che arricchiscono il cortile di Palazzo dei Priori si trovano sull’affaccio verso la valle di Faul. Il sistema monumentale è composto dalla fontana centrale, rialzata di tre gradini, e da due fontane laterali, inserite simmetricamente nella balaustra, collocate entro due nicchie. La sua realizzazione fu promossa dal Consiglio Comunale nel 1624, dopo la costruzione di nuove condutture che dalla Fontana Grande raggiungevano il cortile del Palazzo. L’esecuzione fu affidata agli scalpellini Antonio Pieruccio, Agostino Prosperi e Leonetto Corrarini. Il progetto è tradizionalmente attribuito al pittore e architetto viterbese Filippo Caparozzi, sebbene studi più recenti abbiano proposto l’attribuzione a Bartolomeo Cavarozzi. La fontana centrale in peperino presenta una vasca mistilinea dalla quale si sviluppa una composizione verticale a coppe sovrapposte. Due coppie di delfini sostengono la prima coppa ovale, dalla quale l’acqua sgorga attraverso quattro teste leonine; una colonnina sagomata e decorata a squame sostiene una seconda coppa, più piccola, dal cui bordo l’acqua ricade creando un effetto a pioggia. La composizione è conclusa da un gruppo bronzeo raffigurante la palma di Ferento affiancata da due leoni, segno araldico incorporato nell’iconografia civica di Viterbo, in memoria della sua conquista e dell’egemonia viterbese sul territorio circostante. Ai lati, le due fontane minori completano la composizione: ciascuna presenta una coppa ellittica sostenuta da un piedistallo a forma di lira; l’acqua sgorga da una testa leonina inserita entro una doppia conchiglia, mentre un vaso corona la nicchia. Il complesso costituisce così un sistema unitario nel quale acqua, architettura e simbologia civica concorrono alla monumentalizzazione del cortile della principale sede del potere cittadino.
Fondo MPI, Archivi Fotografici ICCD
Fotografo non identificato, Viterbo – Palazzo Comunale o dei Priori, loggiato con fontana, positivo, BN, MPI6062870
Piana Agostinetti Cecilia, Fontane a Viterbo. Presenze vive nella città, Roma, 1985
Monelli Maria Grazia, Palazzo dei Priori, In Il centro storico di Viterbo, a cura di Maria Grazie Gimma, Viterbo, 2001
Galeotti Mauro, L’illustrissima Città di Viterbo, Viterbo, 2002