Motivi decorativi geometrici e vegetali stilizzati

lacunare, 1592 - ca 1599

Cassettone rettangolare con cornice interna delimitante un'area nella quale si collocano tre campi dal profilo mistilineo, dipinti internamente

  • OGGETTO lacunare
  • MATERIA E TECNICA legno/ pittura
    legno/ doratura
    legno, intaglio
  • ATTRIBUZIONI Accorsi Pietro Antonio (notizie 1592-1596): progettista
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Complesso Museale di Palazzo Ducale
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Ducale/ D, 1, 33/ Galleria della Mostra
  • INDIRIZZO p.zza Sordello, 40; p.zza Paccagnini, 3, Mantova (MN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il cassettone si colloca tra il terzo e il quarto settore rettangolare maggiore del soffitto, partendo da sud: la fotografia della galleria nello stato antecedente il restauro del 1933-1934, pubblicata da Cottafavi, Giannantoni 1934 (fig. 1), permette di identificare in questo cassettone e in una breve porzione del successivo settore, sostenuti da sette mensoloni per parte, una delle due aree superstiti della copertura originale. Un motivo dipinto a festoni separa il cassettone dai due settori prossimi: il fondo del lacunare reca una cornice perimetrale dipinta a motivi a volute di ispirazione vegetale su fondo scuro, che corre attorno alla partizione interna: qui si distinguono tre campi di decorazione, definiti da altrettante cornici dorate, mistilinee. Nel centrale, un robusto intreccio di volute monocrome miste a sirene e mascheroni umani e animali su fondo dorato, attornia un campo cruciforme ospitante una figura femminile seduta con cornucopia, forse un'Abbondanza. I due laterali recano ciascuno un'impresa gonzaghesca in campo ovale, entro uno sviluppo di racemi stilizzati dorati su fondo marrone scuro: a sinistra il Sole radiato con motto “Per un desir”, risalente al secondo Trecento; a destra l'impresa vincenzina del girasole o eliotropio, con motto “Iam nulla fuga”. Le due imprese sono ricordate da Cottafavi (in Cottafavi, Giannantoni 1934, p. 7), come le uniche originali del soffitto, insieme alla manopola dipinta nel cassettone di raccordo dei due primi settori maggiori partendo da sud. La presenza di queste tre imprese superstiti ha guidato il restauratore del 1933-1934 nella riproposizione dei soggetti araldici in tutte le fasce alternate ai settori maggiori, ricostruite sulla base delle due uniche conservatisi. Dal punto di vista attributivo, Giannantoni (in Cottafavi, Giannantoni 1934, p. X) assegna a Viani, riconosciuto ideatore dell'impresa decorativa della galleria anche dalla critica successiva, la materiale esecuzione del pannello centrale con figura allegorica tra grandi volute e delle due imprese. Cottafavi (in Cottafavi, Giannantoni 1934, pp. 5-7) riferisce che i cassettoni scampati al crollo del 1875, tra i quali il lacunare in esame, non erano stati restaurati da A. Patricolo a inizio secolo, ma da questo solamente assicurati alle capriate mediante liste di lamine di ferro. Costruito un nuovo e indipendente sistema di capriate e rimosse tali lamine, tutti gli elementi decorativi intagliati e torniti, in gran parte staccati e sconnessi, furono dunque consolidati e risarciti; il “pittore restauratore” incaricato provvide ad assicurare la preparazione a gesso e colla e a risarcire le parti dipinte e dorate: rispetto alle riprese pittoriche si rilevarono più estese le ridorature, eseguite a foglia battuta. Il pittore responsabile del restauro pittorico del soffitto fu Arturo Raffaldini, assistito da allievi
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0303267713-1.5
  • DATA DI COMPILAZIONE 2017
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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