Musei del Bargello - Chiesa e Museo di Orsanmichele

RDF
  • DESCRIZIONE Da uno dei due portali di via dell’Arte della Lana si accede all’interno di Orsanmichele. L’ambiente suddiviso in due navate di uguale altezza è arricchito da preziose vetrate raffiguranti le Storie della Vergine realizzate tra il 1395 e il 1405 da Niccolò di Pietro Tedesco su disegni di Niccolò di Pietro Gerini. La paternità del cartone con l’Annuncio a Gioacchino spetta invece a Lorenzo Monaco. Volte e pilastri sono stati affrescati con Storie dell’Antico e del Nuovo Testamento e con i Santi protettori delle Arti da alcuni dei maggiori artisti operanti a Firenze tra la fine del Trecento e gli inizi del successivo. Sull’altare in fondo a sinistra è presente un gruppo scultoreo in marmo raffigurante la Madonna col Bambino e Sant’Anna, eseguito nel 1526 da Antonio da Sangallo. Nella navata di destra campeggia il monumentale tabernacolo di Andrea Orcagna. L’opera a forma di baldacchino si impone per la complessità e l’articolazione della struttura architettonica gotica, arricchita da sculture, inserti in marmi colorati e dorati e tessere vitree policrome. Il tabernacolo accoglie la tavola raffigurante la Madonna col Bambino e angeli di Bernardo Daddi (1347). Al primo piano dell’edificio, l’ampio vano, scandito da volte a crociera in laterizio sostenute da pilastri in pietra forte, ospita le statue originali provenienti dai tabernacoli esterni e raffiguranti i santi patroni delle Arti. Le opere si trovano raggruppate su un basamento, distribuite rispettando la loro originaria collocazione sui quattro lati esterni del palazzo, conservando anche lo stesso orientamento. Al secondo piano sono esposte lungo le pareti alcune sculture di pietra che un tempo arricchivano l’esterno di Orsanmichele. Dalle grandi vetrate è possibile ammirare i principali monumenti fiorentini e le bellezze paesaggistiche circostanti. Esternamente le quattordici edicole contengono altrettante sculture che sono copie degli originali ricoverati al primo piano di Orsanmichele, fatta eccezione per il San Giorgio di Donatello conservato al Museo Nazionale del Bargello. Le opere furono realizzate tra il XIV e il XVII secolo da alcuni dei più grandi scultori di tutti i tempi, tra i quali ricordiamo Donatello, Nanni di Banco, Ghiberti, Verrocchio e Giambologna

dal catalogo

DOVE SI TROVA

indirizzo Via dell'Arte della Lana (FI), Toscana