BOLOGNA/ CHIESA DEL CORPUS DOMINI/ VEDUTA CAPPELLA 3a/ (attuale tomba Galvani)/ PRIMA DEI LAVORI DI RESTAURO
Riprese della cappella della Tomba di Luigi Galvani, nella Chiesa del Corpus Domini a Bologna, prima del restauro postbellico (4 lastre)

negativo insieme, 1949 - 1957

L'insieme fotografico è costituito da 4 lastre alla gelatina di formato 18 x 24, 1 orizzontale (N_003443) e 3 verticali (N_003441, N_003444, N_003445). Tutti i negativi erano originariamente contenuti nella loro busta pergamina; tali custodie si conservano separatamente. Sui fototipi sono visibili le impronte del portalastre

  • OGGETTO negativo insieme
  • SOGGETTO Ricostruzione postbellica - Guerra mondiale 1939-1945
    Scultori italiani - Sec. 17.-18. - Piò, Angelo Gabriello
    Architettura religiosa - Chiese - Sec. 17
    Ecce Homo - Sculture - Stucco - Sec. 18
    Edifici di culto - Chiese - Interni - Cappelle
    Elementi architettonici - Volte a botte - Altari
    Italia - Emilia Romagna - Bologna - Chiesa del Corpus Domini - Cappella Tomba Luigi Galvani
  • MATERIA E TECNICA VETRO
    gelatina ai sali d'argento
  • CLASSIFICAZIONE DOCUMENTAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO E STORICO ARTISTICO
  • ATTRIBUZIONI A. Villani & Figli (ditta): fotografo principale
    Angelo Gabriello Piò: scultore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Dall'Armi Marescalchi
  • INDIRIZZO via IV Novembre, 5, Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Costruito fra il 1477 e il 1480 da Nicolò di Marchionne da Firenze e Francesco Fucci da Dozza, il Corpus Domini è uno dei santuari più cari alla devozione popolare. L'edificio è conosciuto anche con il nome di “Chiesa della Santa” in quanto in esso è conservato il corpo di Santa Caterina de' Vigri, fondatrice nel 1456 del primo convento di suore Clarisse a Bologna. Conservando la facciata rinascimentale, Giovan Giacomo Monti rimaneggiò l’edificio nella seconda metà del Seicento, in forma barocca. L’interno è a una navata, con cappelle affrescate da Marcantonio Franceschini e arricchito da sculture di Giuseppe Mazza. La chiesa deve però la sua notorietà all'esuberante portale in terracotta attribuito a Sperandio di Bartolomeo de' Savelli. Il santuario venne per la maggior parte distrutto dall’incursione aerea del 5 ottobre del 1943, che abbatté la facciata, il tetto, le volte della nave, alcune cappelle e la parte superiore dei muri di perimetro; inoltre distrusse e mutilò l’interna decorazione ad affresco e a stucco. Il soprintendente Alfredo Barbacci (1896-1989) aveva dato notizia del recupero, da parte delle clarisse, delle ossa di Galvani e della moglie Lucia Galeazzi, ritrovate integre dopo il rilascio di alcune bombe fortunatamente inesplose. I quattro negativi in esame (N_003441 e da N_003443 a N_003445) documentano la cappella nella Chiesa del Corpus Domini a Bologna, destinata alla ricollocazione delle spoglie dello scienziato bolognese Luigi Galvani, prima della sua trasformazione in tomba gentilizia. Nello specifico la matrice N_003441 è la fotografia complessiva della cappella in cui è visibile il precedente altare; la lastra N_003443 riprende gli stucchi lesionati e le decorazioni pittoriche della volta a botte; infine i fototipi N_003444 e N_003445 sono due vedute della parete sinistra (N_003444) e della parete destra (N_003445) contenente il rilievo in stucco “Ecce Homo” di Angelo Gabriello Piò. Prima delle distruzioni belliche, la cappella ospitava altre due sculture del Piò: sull’altare era presente “La cena di Emmaus” e sulla parete di sinistra “La cattura nell’orto degli ulivi”. Dal 1957, l’opera scultorea sopra la tavola liturgica, venne sostituita da un Crocefisso in stucco modellato da Alfonso Bortolotti. In considerazione a ciò e per confronto con la lastra N_001455 (NCT 0800641748) della fine del 1948 che mostra la chiesa in seguito ai primi interventi di restauro, si può definire che il servizio di lastre realizzate dallo studio bolognese A. Villani & Figli (pergamino prestampato con intestazione della ditta Villani), sono state eseguite nell’arco cronologico compreso tra il 1949 ed il 1957
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800641921
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • DATA DI COMPILAZIONE 2017

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