Chiesa di S.Giovanni Battista./ Veduta dell'interno e di due Altari. e di portali nell'interno,e facciata
Vedute degli interni della Chiesa di San Giovanni Battista di Minerbio

negativo servizio, 1926 - 1926
Bolognesi Orsini
1919(?)-1934

Le lastre erano originariamente contenute in buste pergamine, conservate ora separatamente in una scatola. Ai fototipi N_002302 e N_002303 era allegata una schedina inventariale identica e descrittiva di tutto l'insieme, ora custodita all'interno dei corrispondenti pergamini. I negativi N_002302 e N_002304 presentano vernice protettiva. Visibili su tutti gli esemplari i segni lasciati dal portalastra

  • OGGETTO negativo servizio
  • SOGGETTO Italia - Emilia Romagna - Bologna - Minerbio - Chiesa di San Giovanni Battista
    Architettura sacra - Chiese - Interni
    Pittori italiani - Sec. 18. - Gandolfi, Ubaldo
    Pittori italiani - Sec. 18.-19. - Fancelli, Pietro
    Pittori italiani - Sec. 17.-18. - Pedretti, Carlo Giuseppe
    Architetti italiani - Sec. 17.-18. - Dotti, Carlo Francesco
  • MATERIA E TECNICA VETRO
    gelatina ai sali d'argento
  • CLASSIFICAZIONE DOCUMENTAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO ARTISTICO
  • ATTRIBUZIONI Bolognesi Orsini: fotografo principale
    Carlo Francesco Dotti: architetto
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Dall'Armi Marescalchi
  • INDIRIZZO via IV Novembre, 5, Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il servizio in trattazione si compone di sette negativi che documentano gli interni della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista di Minerbio. Si tratta di una campagna fotografica realizzata dalla Ditta Bolognesi Orsini nel 1926 a corredo della catalogazione relativa all’Arcipretale di Minerbio condotta da Giuseppe Rivani. Ne ricaviamo notizia da un breve contributo di Luca Majoli apparso nei Quaderni di Palazzo Pepoli Campogrande che annovera questo servizio tra le rare eccezioni delle campagne catalografiche completate da corredo fotografico prodotte negli anni ’20 in cui l’elemento iconografico si figura come una mera possibilità fornita al catalogatore, ben lontano da divenire una prassi scientificamente regolamentata. Majoli individua un nucleo di fototipi a firma Bolognesi Orsini che descrivono gli interni, gli arredi e le suppellettili della chiesa minerbiese conservati presso l’Archivio Fotografico della ex Soprintendenza BSAE di Bologna. Si tratta di 18 negativi (nel saggio se ne quantificano 17) e di vari positivi incamerati dall’archivio a seguito di cessione nel 1940 da parte della Soprintendenza ai Monumenti. Ricordiamo che al 1939 risale la complessa riorganizzazione degli istituti periferici di tutela che vede la soppressione dell’unica Soprintendenza all’arte medievale e moderna, a favore delle nascenti Soprintendenze ai Monumenti e Soprintendenza alle Gallerie con specifici ambiti di tutela. Dall’esame dei materiali rintracciati riconosciamo nei positivi le stampe tratte dai negativi di cui ci stiamo occupando con le vedute degli interni del tempio, mentre le lastre negative sarebbero documentazione degli arredi e suppellettili ivi custoditi. Riteniamo si tratti dunque dello stesso servizio smembrato tra i due enti, presumibilmente sulla base dell’ambito di tutela cui i soggetti afferiscono. Come segnala Majoli, molte delle opere rappresentate nelle fotografie dei beni mobili sono state ripetutamente esposte durante le Biennali di arte sacra, a ribadire l’interesse dell’ente per tali soggetti e la conseguente necessità di possedere, oltre che una completa documentazione, buone matrici da cui poter trarre stampe di qualità. Segnaliamo che relativamente alla parte del servizio conservato presso l’ex Soprintendenza BSAE, comprensivo di lastre e positivi tratti dalle matrici in nostra trattazione, è stata realizzata nel 2001 una campagna di catalogazione ministeriale, parzialmente pubblicata in Stanzani, Orsi e Giudici 2001, pp. 521-540. Lo stesso Rivani nomina questa ricognizione catalografica e le fotografie Bolognesi Orsini in una corrispondenza indirizzata all’allora Regio Sovrintendente Carlo Calzecchi in risposta alla sua richiesta di una riproduzione fotografica del fronte principale della Chiesa di San Giovanni Battista. Rivani nella lettera fa menzione di una lastra negativa “dello stato attuale [della facciata della chiesa] che si conserva presso codesto ufficio che la fece eseguire in occasione della compilazione del catalogo degli oggetti d’arte della stessa chiesa fin dal 1927 […] compiuta da Bolognesi e Orsini” (al proposito si veda NCT 0800641506). Di questo scatto non rimane attualmente traccia negli archivi delle Soprintendenze competenti, ma certamente il riferimento va al nostro servizio (erronea sarebbe l’indicazione cronologica, da anticiparsi al 1926). A confermare quanto esposto è la descrizione dell’insieme fornita dalla schedina inventariale allegata alla lastra N_002302 in cui si inserisce in elenco anche la ripresa della facciata che avrebbe dovuto avere l’inventario 4519, essendo questo numero l’unico mancante della serie (Cfr ISR). Troviamo notizia della catalogazione compiuta da Rivani anche in un suo articolo apparso ne “Il comune di Bologna” in cui si pubblica una delle fotografie del servizio Bolognesi Orsini (Rivani 1933, p. 65). Le modalità operative con le quali il fotografo ha agito, probabilmente su indicazione del catalogatore, rispecchiano una pratica al tempo piuttosto diffusa che privilegiava la visione di insieme, piuttosto che una ricognizione puntiforme e di dettaglio sui singoli beni oggetto di descrizione catalografica. Le inquadrature sono realizzate in maniera tale da poter, all’interno di un’ampia prospettiva, dar risalto ed evidenza a tutti gli elementi di interesse. Tutti i fototipi presentano una notevole luminosità, determinata probabilmente da una lunga esposizione e dall’ausilio di illuminazione artificiale laddove la luce naturale, benché abbondante, avesse potuto risultare non sufficiente. Segnaliamo sbilanciamenti luministici che generano chiarori tali da minacciare la perfetta nitidezza dell’immagine
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800641505
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • DATA DI COMPILAZIONE 2016
  • DOCUMENTAZIONE ALLEGATA lettera (1)

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