Bologna - Zola Predosa - Villa Albergati - affreschi

negativo servizio, ca 1955 - ca 1955
Giacomo Alboresi
1632-1677

Il servizio è costituito da 11 lastre negative originariamente contenute in pergamino; tali buste, con iscrizioni e annotazioni, si conservano separatamente

  • OGGETTO negativo servizio
  • SOGGETTO Architettura civile - Palazzi - Ville - Interni
    Decorazioni pittoriche - Elementi architettonici - Soffitti - Affreschi
    Pittori - Italia - Sec. 17. - Colonna, Angelo Michele
    Pittori - Italia - Sec. 17. - Alboresi, Giacomo
    Pittori - Italia - Sec. 17.-18. - Chiarini, Marcantonio
    Pittori - Italia - Sec. 17.-18. - Burrini, Giovanni Antonio
    Italia - Emilia-Romagna - Bologna - Zola Predosa - Villa Albergati
  • MATERIA E TECNICA VETRO
    gelatina ai sali d'argento
  • CLASSIFICAZIONE DOCUMENTAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO ARTISTICO
  • ATTRIBUZIONI A. Villani & Figli (studio): fotografo principale
    Angelo Michele Colonna: pittore
    Giacomo Alboresi:
    Marcantonio Chiarini:
    Giovanni Antonio Burrini:
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Soprintendenza Belle arti e paesaggio per le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Dall'Armi Marescalchi
  • INDIRIZZO via IV Novembre, 5, Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Presso l'Archivio Storico della Soprintendenza BAEP è conservato un carteggio estremamente interessante, quanto travagliato, relativo ad una richiesta di riprese fotografiche a Villa Albergati da parte della storica dell'arte Ebria Feinblatt (STORICO I - BO M 23). La studiosa, responsabile del Gabinetto Stampe e Disegni del Los Angeles County Museum invia la prima richiesta formale nel marzo 1953 ad Alfredo Barbacci, quale Soprintendente ai Monumenti. Proprio in quel momento era in atto un avvicendamento tra Barbacci e Raffello Niccoli al quale viene segnalata dal collega la richiesta. Nel giugno dello stesso anno infatti la Feinblatt invia una nuova lettera a Niccoli in cui specifica l'interesse per i sei soffitti affrescati da Angelo Michele Colonna, che le saranno utili per la sua futura pubblicazione sui frescanti bolognesi del Seicento. La Soprintendenza si rivolge al Marchese Theodoli, proprietario della villa, che non si oppone alla documentazione fotografica ma richiede di posticipare l'evento dopo la conclusione dei lavori agricoli (raccolta del grano e della canapa) poiché vuole essere presente quando il fotografo effettuerà le riprese. Pertanto si concorda che il fotografo Villani si recherà a Villa Albergati nella seconda metà di agosto. La lettera successiva è del marzo 1955: sono trascorsi pertanto due anni dalla prima richiesta. La Feinblatt ringrazia Niccoli e conferma di avere ricevuto le fotografie. Purtroppo però, benché ella avesse inviato un elenco molto dettagliato delle opere che le interessavano, le immagini che le sono giunte non hanno alcuna attinenza con la sua richiesta. Si tratta infatti di altri soffitti, realizzati in epoche diverse e che non appartengono alla mano di Angelo Michele Colonna, ad escusione dell'allegoria del Tempo. Una lettera precedente (7 febbraio 1955) di Niccoli specificava infatti che dopo aver superato numerose difficoltà con i proprietari, finalmente sono state eseguite le fotografie, ma si avverte che “i soggetti dei dipinti di Angelo Michele Colonna nelle volte delle sale non corrispondono a quelli elencati” nella richiesta ma rappresentano: Il carro di Venere seguito dal Tempo, La caduta di Fetonte, Giove che fulmina i Giganti, Apoteosi di Marte, Borea rapisce Orizia, la Titanomachia, Mercurio, Venere, Adone e le Grazie. Di tutti questi soggetti viene allegata una stampa. Non sappiamo come si sia conclusa la vicenda, certo è che nei testi successivi della Fenblatt su Colonna e sugli artisti bolognesi non c'è naturalmente traccia di queste immagini. E' probabile che il fotografo si sia trovato privo di indicazioni nel momento delle riprese, o che alcune sale non siano state messe a sua disposizione. Oltre a questo gruppo di immagini, che possiamo collegare a quel sopralluogo fotografico, ci sono altre lastre di Palazzo Albergati, dei suoi esterni ed interni architettonici, ma soprattutto di altri soffitti dipinti, che altrettanto non soddisfano le richieste della studiosa e si ritengono pertanto connesse cronologicamente, ma destinate a rimanere solo documentazione per la Soprintendenza (per un totale di 25 lastre). I soggetti ritratti in questo gruppo di negativi si riferiscono ad alcuni affreschi di Burrini e Chiarini (Mercurio e Venere, Il ratto di Orizia, Il diluvio di Deucalione, Medusa, La caduta di Fetonte, La caduta dei giganti, Gloria del Beato Nicolò Albergati realizzati tra il 1681 e il 1685) e solo alcuni dettagli dell'allegoria del Tempo del Colonna corrispondono ai desiderata della Feinblatt (N_002685, N_002686, N_002696, N_002713). Sui pergamini originali è indicata la data 1956, probabile riferimento cronologico alla fase di archiviazione dei materiali e non dell'esecuzione che va senz'altro anticipata all'anno precedente
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800641223
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • DATA DI COMPILAZIONE 2016
  • DOCUMENTAZIONE ALLEGATA lettera (1)
  • LICENZA CC-BY 4.0

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