Ultima Cena

affresco, post 1751 - ca 1800

L'affresco che interessa la vela centrale del catino absidale raffigura l'Ultima Cena. La scena si svolge all'interno di uno spazio architettonico chiuso, dal cui soffitto pende un lampadario a sette fiammelle, un drappo in primo piano in alto a destra dell'osservante, e sulla parete di fondo, un'apertura che rischiara l'ambiente dalla quale si scorge un paesaggio notturno. Attorno alla grande tavola è seduto Cristo; sul capo l'aureola luminosa con il simbolo della Trinità. Lo sguardo è fisso e sereno, di quieta rassegnazione, ha appena annunciato agli apostoli, suoi commensali, il tradimento di uno di loro; sembra quasi volersi congedare lasciando loro il dono dell'Eucaristia. Gli apostoli sono posti in maniera disordinata e reagiscono diversamente alle parole del Maestro: c'è chi è stupito, chi si interroga e chi è dubbioso mentre Giuda nasconde dietro le spalle del compagno, un sacchetto con trenta denari per i quali vende Gesù, consegnandolo alla morte. La luce che inonda il desco ne rivela i particolari con il piattino, il bicchiere, le panche attorno e un boccale a due anse. Nella parte centrale dell'abside, una grande formella in stucco che racchiude il monogramma di Maria, presenta una decorazione di puttini e girali circondata da raggiera; da essa si dipartono i bracci che delimitano le vele impreziosite da volute terminanti con tralci vegetali

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