Vitale

Siracusa, 1500/00/00 - 1600/00/00

Palazzo Vitale, sito in Ortigia, è inserito in un isolato di forma allungata del quartiere della Graziella, prospiciente via Vittorio Veneto a sud-ovest e via dei Tolomei a nord-est; il palazzo il cui prospetto posteriore si affaccia su un cortile interno, presenta gli altri due lati accorpati alle unità edilizie limitrofe. L'edificio, pur non emergendo oggi architettonicamente né compositivamente, determinava un tempo assieme agli altri edifici del contesto, una cortina edilizia che qualificava la via Vittorio Veneto. L'edificio, per ciò che concerne il suo nucleo originario, occupa solo parte del lotto anche se l'antica proprietà ormai frazionata si estendeva per l'intera profondità di esso. Il palazzo prospetta con la facciata principale su via Vittorio Veneto, allineandosi con gli edifici contigui sul fronte stradale. Il fronte posteriore, invece, chiude da un lato il cortile interno su cui prospettano altre unità edilizie che occupano quindi la parte orientale del lotto. Sul lato orientale del cortile, delimitato da un alto muro, una piccola porta immette direttamente su via dei Tolomei: questa apertura permetteva assieme al portone principale un attraversamento trasversale semipubblico dell'isolato verso il mare. L'edificio che presenta un fronte compatto su via Vittorio Veneto, ha invece una volumetria articolata dovuta al diverso numero di piani e alla diversa conformazione delle coperture nelle sue varie parti. Sul fronte posteriore l'articolazione dei volumi, data dalle diverse fasi di costruzione dell'edificio, è infatti maggiormente leggibile. L'edificio non ha una tipologia architettonica ben definita. E' caratterizzata dallo stretto e lungo androne centrale concluso da un solaio piano. Da qui si accede al cortile attraverso un portico che presenta la particolarità di avere una campata voltata a crociera e una con solaio piano. I vani al piano terra, disposti parallelamente ai lati lunghi dell'androne da cui era l'accesso, come si evince dalla presenza di porte chiuse o murate, hanno accesso differenziato: dalla strada, per quelli a nord dell'androne e dallo scalone per quelli a sud; sono per lo più vani quadrangolari conclusi da solai con controsoffitti piani. La scala principale, di modeste dimensioni, è conclusa da volta a botte sulle rampe e volta a crociera nei pianerottoli; alla scala si accede dall'androne ed è di collegamento al piano soprastante. Un piccolo ripostiglio a cui si accede dal pianerottolo della scala è intermedio fra il piano terra e il primo piano. I vani del primo piano di forma pressocché regolare occupano l'ingombro degli spazi sottostanti disponendosi attorno al pianerottolo di disimpegno in asse con l'androne, e al terrazzino e alla loggia prospicienti il cortile interno. Questi vani sono per lo più conclusi da volte a padiglione a meno degli ambienti di servizio e sul retro conclusi da solai con controsoffitto piano. Il livello ancora superiore è caratterizzato dagli spazi del sottotetto in parte reso abitabile a cui si accede da una scaletta parallela alla scala principale. Nella parte nord gli spazi ricalcano quelli sottostanti e vi si accede dalla scala esterna nel terrazzino prospiciente il cortile; in uno di questi vani è sfruttata la doppia altezza tramite un soppalco. La struttura portante dell'edificio è costituita da muratura in pietrame eterogeneo. Strutture voltate sono presenti nella crociera del portico e del vano scala, mentre il resto degli orizzontamenti è costituito da solai piani per lo più in legno con controsoffitti. Le coperture sono a falde o, in piccolissime parti, con terrazzini praticabili

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