Ritratto di Bernardino II di Savoia-Racconigi (?)

dipinto, post 1601 - ante 1650

Il personaggio è rappresentato a mezzo busto, di lieve tre quarti, con taglio poco al di sotto della spalla. Lo sguardo è rivolto verso l’osservatore. Porta i capelli corti con la fronte scoperta, baffi e barba che profila anche le guance. Indossa una gorgiera in pizzo e una armatura di cui si vedono gli spallacci e il petto di corazza ornati da fasce dorate finemente cesellate con motivi a racemi vegetali. Sfondo neutro di colore blu. La tela è posta entro una cornice di formato e luce rettangolare in legno intagliato e verniciato. Tipologia a gola; battuta liscia. Fasce lisce intervallate da sottile modanatura

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • MISURE Altezza: 64 cm
    Larghezza: 49.5 cm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Castello Reale
  • INDIRIZZO Via Francesco Morosini, 3, Racconigi (CN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il personaggio ritratto, privo di alcun tipo di contrassegno dinastico riconducibile a Casa Savoia, quali i collari o pendenti degli ordini dei Santi Maurizio e Lazzaro oppure della SS.ma Annunziata, fu tuttavia, per i caratteri della moda della capigliatura e dell’armatura, da Noemi Gabrielli alla figura del duca Emanuele Filiberto. Tuttavia, sia i caratteri somatici, decisamente più giovanili, sia l’assenza di qualsiasi elemento araldico, ad esempio il nodo sabaudo, sull’armatura da torneo finemente cesellata, rendono difficile confermare questo tipo di iconografia. Il retro della tela, per altro, è privo di contrassegni utili, essendo stati indicati solamente i numeri di inventario propri delle ricognizioni sul patrimonio della residenza dagli anni Trenta del Novecento. Ciò rende probabile ipotizzare che l’opera sia giunta al Castello come dono o acquisto da parte del principe Umberto, per incrementare la quadreria sabauda. Potrebbe trattarsi dell’effigie di un figlio illegittimo del duca Emanuele Filiberto, oppure di un esponente del ramo dei Savoia-Racconigi, in particolare l’ultimo discendente Bernardino II (Torino, 1540-Racconigi, 1605), con i cui, pochi, ritratti noti l’immagine in oggetto presenta alcuni punti di contatto. Altrettanto plausibile è l’alternativa che si tratti di un ritratto di un esponente della corte. Da un punto di vista cronologico, in considerazione degli elementi formali evidenziati e della discreta qualità dell’opera, è possibile collocarne l’esecuzione entro la prima metà del Seicento, pur considerando che essa sia stata soggetta a ridipinture. La tela è allestita all’interno di una ampia serie iconografica sabauda che include principalmente opere risalenti al XVII secolo, benché esse rappresentino esponenti del casato a partire dall’età medievale. La maggior parte dei dipinti pervennero in questa sede a seguito del dono del castello di Racconigi al principe di Piemonte Umberto di Savoia da parte di suo padre, Vittorio Emanuele III, nel 1929. Il primo volle collocare in questa residenza, analogamente a quanto dispose per i suoi appartamenti in Palazzo Reale a Torino, le sue raccolte di iconografia sabauda e dinastica, con attenzione anche alle famiglie regnanti che, nei secoli, avevano stretto alleanza con Casa Savoia. Queste opere, collezionate a partire almeno dal 1919, pervennero a Racconigi per selezione dall’arredo di altre residenze sabaude dei territori ereditari o acquisite dopo l’unità d’Italia, oppure furono donate o ancora acquistate sul mercato antiquario, o da famiglie dell’aristocrazia piemontese e del territorio nazionale. L’allestimento della Galleria cosiddetta dei ritratti, collocata nel padiglione di levante con prosecuzione nell’attigua galleria dei cardinali, è attestato nell’inventario stilato da Noemi Gabrielli all’inizio del sesto decennio del Novecento
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100399571
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Castello di Racconigi
  • ENTE SCHEDATORE Castello di Racconigi
  • DATA DI COMPILAZIONE 2016
  • ISCRIZIONI verso, tela, in alto, a sinistra - R 795 (giallo) - maiuscolo/ numeri arabi - a pennello - non determinabile

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