Palazzo Galli Marinucci
L’edificio, la cui costruzione risale agli inizi del 1900, si presenta come una compatta massa volumetrica di tre piani fuori terra più uno seminterrato. Per il suo elegante impaginato architettonico, sicuramente è uno degli edifici più rappresentativi di via XX Settembre. E’ delimitato su ogni lato del suo perimetro da strade pubbliche e spazi privati, ha, infatti, le quattro pareti esterne libere consentendo così una lettura completa dei suoi elementi architettonici. Dall’ingresso principale su via XX Settembre si accede ad un atrio quadrato, contenuto lateralmente da due ambienti altrettanto quadrati, in cui una breve rampa conduce al piano rialzato, quindi ci si immette nella sequenza degli spazi interni collocati lungo i due assi ortogonali dell’edificio: si attraversano così in successione una serie di vani tutti voltati. La connotazione bifamiliare di Palazzo Galli Marinucci è confermata dalla presenza di una seconda scala disposta sempre lungo l’asse ortogonale e di simmetria dell’edificio ma alla quale si accede da un ingresso posto sul fronte laterale. La scala, realizzata secondo la tecnica costruttiva detta “alla romana”, è a due rampe e balaustra di ferro ed è trattata con molta ricchezza grazie a stucchi e cornici. La caratteristica del prospetto principale e di quello sul retro sta in un leggero avanzamento della porzione centrale. Tre evidenti cornici dividono il prospetto su via XX Settembre in tre registri orizzontali: tutte le superfici del piano rialzato, impostato su un’alta zoccolatura nella quale trovano alloggio le strette finestre del piano seminterrato, sono rivestite con bugnato liscio ad eccezione del modulo centrale sporgente in cui il bugnato è rustico. Le finestre del piano primo sono centinate ad arco ribassato mentre quelle del piano secondo sono a tutto sesto ma entrambe inquadrate da eleganti cornici con profilo lavorato che concludono con un architrave e frontone con profilo a voluta e valva di conchiglia quelle del primo piano, e frontone con figure zoomorfe quelle del piano secondo. Il secondo piano ha una struttura tripartita attraverso quattro coppie di lesene corinzie in cui al centro trova posto il balcone con balaustra adornata da colonnine e ampie vetrate a tutto sesto con sovrastante frontone simile a quello delle altre finestre. Il piano nobile termina con una spessa cornice con rinascimentale motivo a dentelli poggiante su volute e un tetto spiovente. Il balcone sottolinea il sottostante portale principale ad arco a tutto sesto con cornice modanata; gli stipiti sono sagomati a listelli, a gola rovescia e a fasce. Anche il fronte posteriore ha la stessa struttura tripartita da quattro coppie di lesene corinzie come quello principale. Al centro del campo aggettante si trova una piccola scala a due rampe simmetriche che da accesso al piano rialzato; inoltre lo spazio è caratterizzato dalla presenza di tre finestre incorniciate all’interno di nicchie ad emiciclo a valva di conchiglia. Le finestre sono ben inserite nella facciata tramite un cornicione che la percorre per intero pertanto non appaiono solamente come aperture nel muro, ma elementi a sè stanti per effetto dell’inquadratura plastica e della soluzione ad aggetto dei frontoni sovrastanti. A differenza del fronte principale il bugnato del piano rialzato è tutto liscio. Anche in questo caso il piano nobile termina con la cornice aggettante di stile rinascimentale. Molto simili sono i due prospetti laterali. L’edificio è in muratura portante. Gli impalcati sono costruiti prevalentemente in volte: quelle del livello seminterrato sono a crociera, di mattoni disposti in foglio; al piano terra e al primo piano sono a padiglione, sempre di mattoni disposti in foglio, e riccamente decorate quelle del piano terra. Al piano superiore il piano di calpestio è costituito da un solaio in ferro e tavelloni probabilmente frutto di una ristrutturazione degli anni ’60. Al secondo piano troviamo un impalcato in ferro e tavelloni. La struttura di copertura è costituita da capriate in legno di cui per alcune sono stati rimosse le catene lignee, puntoni diagonali e su queste poggiano le terzere ed il tavolato. Al di sopra il tavolato è disposto il pacchetto di isolamento/impermeabilizzazione ed il manto in coppi in laterizio. Le scale sono costruite in ferro e volticine in laterizio e le architravature sono costruite con piattabande e archivolti in laterizio
- OGGETTO palazzo-nobiliare
- AMBITO CULTURALE Architettura Neoclassica
- LOCALIZZAZIONE L'Aquila (AQ) - Abruzzo , ITALIA
- INDIRIZZO Via XX Settembre, 17 - 19, L'Aquila (AQ)
- TIPOLOGIA SCHEDA Architettura
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1300302161
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza unica Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' dell'Aquila e i comuni del Cratere
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza unica Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' dell'Aquila e i comuni del Cratere
- DATA DI COMPILAZIONE 2019
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0