MPI - Ministero della Pubblica Istruzione - Archivio Fotografico della Direzione generale Antichità e Belle Arti (archivio, bene complesso)

archivio istituzionale, post 1870 - ante 1973
Brogi
1859-1986
Oscar Savio
1912-2005
Angelo De Mattia
attivo 1900-1930
Morpurgo, Luciano
1886-1971
Dante Cappellani
1890-1969
Alinari, Fratelli
1854-1920
Romualdo Moscioni
1849-1925
Pietro Fiorentini
1873-1945
Pietro Poppi
1833-1914
Edgar Hanfstaengl
1842-1910
Braun
1853-1928
Anderson
1845-1963
Felice Croci
1880-1934

Il fondo è composto da circa 250.000 positivi di vario formato (in massima parte stampe alla gelatina ai sali d'argento e albumine, con rare presenze di esemplari realizzati con tecniche diverse: platino, carbone, collodio). La quantità deriva dall’analisi dei documenti rintracciati, relativi al progressivo incremento del fondo, e da una stima approssimativa fatta inevitabilmente a campione, vista la rilevanza numerica dei fototipi. La quantità effettiva sarà definita solo al termine del lavoro operativo di riordino attualmente in corso. Le fotografie si presentano in parte sciolte, raccolte in cartelline sospese, e in parte su supporto in cartoncino con dati prestampati. Sono collocate in 94 schedari con quattro cassetti ciascuno, per un totale di circa 45 metri lineari, suddivisi nei locali dell'archivio. I grandi formati sono riposti in quattro cassettiere piane, in cui i materiali restaurati sono separati da quelli ancora da condizionare. Completano il fondo alcune decine di disegni, stampe e incisioni, poste in cassettiera, probabilmente giunti insieme al materiale fotografico. Da aggiungere inoltre materiale di corredo: due registri inventariali, manoscritti e conservati oggi presso l’archivio storico dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione compilati a partire dal 1948 fino al 1973. I dati riportati nei registri sono suddivisi per anni, il primo va dal 1948 al 1959 e il secondo dal 1960 al 1973

  • OGGETTO archivio istituzionale
  • SOGGETTO Archeologia classica - Siti archeologici - Reperti archeologici
    Architettura civile - Palazzi pubblici - Musei - Torri
    Arti applicate - Oreficeria - Ricami - Tessuti - Arredi - Mobili
    Codici miniati - Manoscritti
    Danni di guerra - Protezione - Difesa antiaerea - 1 Guerra Mondiale - 2 Guerra Mondiale
    Paesaggi - Montagne - Laghi - Fiumi - Mare
    Vedute urbane - Piazze - Strade - Vicoli - Parchi
    Architettura religiosa - Chiese - Conventi - Basiliche - Oratori
    Arredi sacri - Suppellettili ecclesiastiche - Arredi sacri - Oggetti liturgici
    Scultura - Monumenti - Statue equestri - Elementi architettonici - Decorazioni
    Pittura - Dipinti - Pale d'altare - Affreschi - Decorazioni
    Architettura militare - Fortificazioni - Castelli - Mura - Porte urbiche
  • CLASSIFICAZIONE DOCUMENTAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO ARTISTICO
  • ATTRIBUZIONI Brogi: fotografo
    Oscar Savio:
    Angelo De Mattia:
    Morpurgo, Luciano:
    Dante Cappellani:
    Alinari, Fratelli:
    Romualdo Moscioni:
    Pietro Fiorentini:
    Pietro Poppi:
    Edgar Hanfstaengl:
    Braun:
    Anderson:
    Felice Croci:
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Istituto centrale per il catalogo e la documentazione
  • LOCALIZZAZIONE Conservatorio delle Zitelle
  • INDIRIZZO Via di San Michele 18, Roma (RM)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Intorno agli anni '70 dell'Ottocento si profila l'esigenza istituzionale di avviare una ricognizione catalografica sul territorio nazionale delle emergenze architettoniche e storico artistiche. A questo scopo a livello ministeriale vengono redatti elenchi e si affidano ai fotografi le prime campagne documentarie di rilievo: siamo nel 1878 e nei quattro anni successivi moltissimi centri italiani vengono interessati da un'indagine fotografica sistematica. Il dibattito sulle modalità della riproduzione fotografica conduce alla redazione di un vero e proprio “Regolamento per le riproduzioni fotografiche dei monumenti ed opere d’arte” (1893) che prevedeva la consegna delle copie d’obbligo e in alcuni casi dei negativi originali. Il susseguirsi di queste campagne, unito alla nuova sensibilità per il restauro e la documentazione delle sue varie fasi, comporta la creazione di un primo corposo nucleo di immagini che vanno senz'altro a costituire la base del fondo MPI, in stretta connessione con organismi ministeriali quali la Direzione Generale di Antichità e Belle Arti, l'Ufficio per il Catalogo e la Regia Calcografia. Già nei primi anni '90 la raccolta ha raggiunto proporzioni tali da rendersi necessaria un'adeguata sistemazione funzionale al suo ordinamento e conseguente utilizzo. Vengono accorpati i materiali provenienti dalla Direzione Scavi Musei e Gallerie e della Direzione Monumenti costituendo la “Raccolta fotografica del Ministero dell’Istruzione”, di cui, nel 1899 viene redatto un regolamento per consultazione e prestito. Nel 1907, con l'avvio della pubblicazione del Bollettino d'Arte del Ministero della Pubblica Istruzione, si ha un ulteriore sviluppo dell'Archivio, da cui proveniva o nel quale confluiva la maggior parte dell’apparato fotografico del periodico. Allo stesso modo, la nascita delle Soprintendenze territoriali, comporta l'accumulo di altro materiale fotografico relativo alle realtà locali e periferiche, così come il contributo consistente da parte del Gabinetto Fotografico Nazionale. Nel 1922, con la costituzione dell’Istituto Italiano di Archeologia e Storia dell’Arte, parte dell'archivio viene convogliato nelle nuova istituzione, a formarne il nucleo di partenza della fototeca. I numerosi tentativi di gestire il materiale, ordinarlo, inventariarlo, renderlo fruibile e rintracciabile, si susseguono sempre in modo parziale e mai sistematico, rispetto alla totalità dell'archivio. Attorno agli anni '70, si sancisce la riunione in un solo istituto dell'Archivio, del Gabinetto fotografico nazionale e dell’Ufficio Catalogo, con affidamento direttivo a Oreste Ferrari, all'epoca Direttore dell’Ufficio Catalogo e che sarebbe divenuto Direttore del GFN. In un documento firmato dallo stesso Ferarri, del 1975, si definisce la Fototeca Centrale come “precariamente ospitata in locali di pertinenza del Centro Internazionale del Restauro, nel S. Michele” e si richiede lo spostamento in una sede più congrua. Dopo l’istituzione del Ministero per i Beni Culturali e la nascita dell’ICCD i materiali furono definitivamente trasferiti nella sede attuale del Complesso di San Michele a Ripa Grande, Conservatorio delle zitelle, appositamente ristrutturato allo scopo
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fondi fotografici
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201254167-0
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • DATA DI COMPILAZIONE 2015

BENI COMPONENTI

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