Bologna Quadro di legno intarsiato
Bologna - Crocifissione di Fra Damiano Zambelli - Museo civico d’arte industriale e Galleria Davia Bargellini

negativo, 1948 - 1948
A. Villani & Figli
1932-1970

La lastra negativa era originariamente contenuta in pergamino; tale busta, con iscrizioni e annotazioni, si conserva separatamente. È presente una maschera in carta nera sul lato emulsione

  • OGGETTO negativo
  • SOGGETTO Scultori - Italia - Sec. 16. - Damiano Zambelli, Fra
    Arti applicate - Arredi sacri - Cori - Stalli - Tarsie
    Emilia Romagna - Bologna - Museo civico d’arte industriale e Galleria Davia Bargellini
  • MATERIA E TECNICA VETRO
    gelatina ai sali d'argento
  • CLASSIFICAZIONE DOCUMENTAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO ARTISTICO
  • ATTRIBUZIONI A. Villani & Figli: fotografo principale
    Zambelli Damiano Detto Fra' Damiano Da Bergamo: intarsiatore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Dall'Armi Marescalchi
  • INDIRIZZO via IV Novembre, 5, Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il negativo in esame è stato eseguito dalla Ditta Villani l’11 febbraio 1948 e mostra una replica della tarsia raffigurante la Crocifissione del coro della Chiesa di S. Domenico a Bologna. Tale replica è conservata presso il Museo d'Arte Industriale "Davia Bargellini" di Bologna. Si differenzia dalla tarsia del coro (NCTN: 0800640715, N_001922) soprattutto per la presenza di una cornice che la rende un quadro autonomo e quindi un oggetto da arredo. È stata realizzata da Fra Damiano Zambelli da Bergamo lo stesso autore delle tarsie del coro. I cartoni che impiegava nel coro, li riutilizzava per realizzare quadri di tarsia, destinati alla committenza privata. Le fonti antiche ricordano tra l’altro che proprio una Crocifissione venne donata all’imperatore Carlo V nel 1530, in occasione della sua visita a S. Domenico per ammirare i lavori del coro già compiuti (BIBH: BAPB1225, p. 169, scheda n. 104). Lo Studio Villani, tra il 1920 e il 1950, è interprete di un periodo storicamente complesso, a cavallo tra le due guerre prima e affrontando la fase post bellica poi. In particolare, tra il 1943 e il 1945, lo Studio viene incaricato di eseguire campagne fotografiche volte a documentare i monumenti per avere un punto di riferimento per i successivi restauri, ma anche gli esiti dei gravi bombardamenti che devastarono parte del centro storico di Bologna (BIBH: BAPB0109, p. 157; BAPB0061, p. 14) Il fotografo ho inquadrato il quadro nella sua interezza e l’ha isolata dallo sfondo servendosi di una mascheratura in carta adesiva nera. La data apposta sul pergamino è probabile si riferisca alla data di inventariazione della lastra, per cui essa costituisce un ante quem
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800640716
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • DATA DI COMPILAZIONE 2016
  • ISCRIZIONI sul pergamino: recto - SOPRINTENDENZA AI MONUMENTI DELL'EMILIA/ BOLOGNA/ MOBILE C SCAF. V N. 59/ INVENT. N. 14381/ PROV. Bologna COMUNE Bologna/ LOCALITÀ Bologna/ MONUMENTO Quadro di legno intarsiato/ FOTOGRAFO Villani DATA 11.2.48/ OSSERVAZIONI -

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