Scomposizione. composizione astratta

dipinto 1947 - 1947

La composizione è costruita mediante un articolato intreccio di forme geometriche accostate e sovrapposte in una struttura dinamica e frammentata. Campiture cromatiche dai toni vivaci – verdi, gialli, aranci, azzurri, rossi e neri – si alternano senza nette delimitazioni, mentre sottili segni lineari neri attraversano la superficie interrompendo la continuità delle forme. L’insieme è caratterizzato da un equilibrio instabile tra costruzione geometrica e libertà gestuale, con effetti di compenetrazione spaziale e di reciproca interazione tra colore e segno.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela di lino/ pittura a olio
  • ATTRIBUZIONI Accardi, Carla (1924-2014)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea
  • LOCALIZZAZIONE Arengario
  • INDIRIZZO Piazza del Duomo, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Realizzata nel 1947, "Scomposizione" appartiene al primo nucleo di opere astratte eseguite da Carla Accardi dopo il trasferimento a Roma e costituisce una testimonianza significativa della fase iniziale della sua ricerca. Il dipinto si colloca nel momento in cui l’artista, appena ventitreenne, aderisce ai principi del gruppo Forma 1, di cui fu unica componente femminile insieme a Ugo Attardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo e Giulio Turcato. Il gruppo sosteneva la necessità di un rinnovamento dell’arte italiana attraverso il recupero dell’astrazione e della ricerca formale, in aperta contrapposizione alle istanze del realismo dominante nel dibattito culturale del dopoguerra. L’opera rivela ancora evidenti riferimenti al Cubismo e al Futurismo, filtrati attraverso una sensibilità ormai orientata verso la costruzione astratta dell’immagine. Esposta per la prima volta a Roma nel 1948 nell’ambito di una mostra collettiva dedicata alla pittura astratta, l’opera fu realizzata negli stessi mesi in cui Accardi sottoscriveva il manifesto di Forma 1, che proponeva una sintesi tra formalismo e marxismo e rivendicava la centralità della “forma pura” come strumento di rinnovamento del linguaggio artistico. Scomposizione rappresenta pertanto una testimonianza fondamentale della stagione fondativa dell’astrazione italiana del secondo dopoguerra e dell’esordio della ricerca di Carla Accardi.\nL’opera è entrata nelle collezioni civiche milanesi nel 1985 per donazione dell’artista.\n\n- Roberto Pini
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0302039945
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
  • DATA DI COMPILAZIONE 2006
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2018||2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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