Grande integrazione. composizione astratta

dipinto 1957 - 1957

La composizione astratta si sviluppa orizzontalmente su un ampio campo nero uniforme, interamente animato da una fitta trama di segni bianchi. Gli elementi grafici, ottenuti mediante una stesura piatta e compatta del colore, si aggregano in nuclei irregolari e policentrici che si addensano e si rarefanno sulla superficie. I segni, derivati da un repertorio calligrafico ricorrente, si sovrappongono e si intrecciano generando un fitto tessuto visivo caratterizzato da forti contrasti tra figura e sfondo. L’assenza di un centro compositivo e la distribuzione dinamica delle forme determinano una percezione spaziale instabile e vibrante.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela di cotone/ pittura a tempera alla caseina
  • ATTRIBUZIONI Accardi, Carla (1924-2014)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale - complesso
  • INDIRIZZO Piazza Duomo, 12, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Realizzato nel 1957, "Grande integrazione" (noto anche come "Grande labirinto") appartiene a una delle fasi più significative della ricerca di Carla Accardi, quando l’artista sviluppa il proprio linguaggio “segnico”, fondato sulla ripetizione e sulla libera aggregazione di forme calligrafiche astratte. In questi anni Accardi si allontana tanto dall’astrazione geometrica quanto dall’Informale gestuale, elaborando un lessico autonomo di segni che diverrà uno degli elementi più originali della sua produzione. I caratteristici segni, definiti come “brevi crampi della mano” o “traiettorie di energia”, si aggregano qui con una libertà compositiva maggiore rispetto alle opere precedenti, dando origine a una trama dinamica e pulsante che richiama l’idea del labirinto evocata dal titolo alternativo dell’opera. La composizione rivela inoltre l’interesse dell’artista per i procedimenti fotografici e per i meccanismi della percezione visiva, più che per riferimenti alla scrittura propriamente detta.\nL’opera fu presentata per la prima volta alla mostra personale di Carla Accardi presso la Galleria dell’Ariete di Milano nel 1957, sostenuta da Michel Tapié, figura determinante per la diffusione internazionale della sua ricerca. In questo periodo l’artista raggiunge una piena maturità linguistica, elaborando una pittura nella quale il segno si fa struttura autonoma e lo spazio diventa il risultato di relazioni dinamiche tra forme e vuoti.\nDonata dall’artista alle Civiche Raccolte d’Arte di Milano nel 1985, "Grande integrazione" costituisce una delle opere più rappresentative della stagione segnica di Carla Accardi e una testimonianza fondamentale della ricerca astratta italiana del secondo dopoguerra.\n\n- Roberto Pini
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0302039944
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
  • DATA DI COMPILAZIONE 2006
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2018||2021||2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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