Santa Ninpha (lato nord)/ Santa Oliva (lato sud). Santa Ninpha (lato nord)/ Santa Oliva (lato sud)

scultura,
Procopio Serpotta (attribuito)
1679/00/00 - 1756/00/00

Santa Ninfa (nell'opera in esame indicata come NYMPHA) è individuata tra le protettrici di Palermo e come tale, scolpita la sua statua, fu collocata prima del 1661 nel cantone occidentale del "teatro del sole", all'incrocio tra il Cassaro e la via Maqueda (correntemente denominato 4 Canti) Nel 1655 Gaspare Guercio scolpì la statua della Santa destinata con le altre protettrici di Palermo alla recinzione del piano della Cattedrale a mezzogiorno del Duomo normanno. In questo clima di fede, intensificato dalla controriforma, i confrati dell'oratorio di Santa Caterina, disposero l'inserzione di Santa Ninfa e di Santa Oliva nella ristrutturazione di Santa Caterina all'Olivella. Anche Sant'Oliva ebbe posto nel cantone settentrionale dei 4 Canti, e nel 1656 Gaspare Guercio scolpì una statua della santa per il piano della Cattedrale. Il martirio di Santa Ninfa,(che nella statua in esame è rievocato con la palma del martirio) è collocato in epoca vandalica (seconda metà V sec. d.c.), o in epoca Costantiniana (I quarto d.c.). La sua storia è connessa a quella di San Mamiliano vescovo di Palermo, che insieme alla Santa sarebbe fuggito in Africa, fuggendo nuovamente e rifugiandosi nell'isola del Giglio, nella zona toscana del tirreno. Da qui si sarebbero trasferiti a Sovana (centro- -Italia) dove avrebbero convertito gli abitanti. Nel 1593 una reliquia di Santa Ninfa fu trasportata a Palermo, nella Cattedrale che ne custodisce il corpo e né festeggia la memoria nella terza domenica di settembre, (Lancia di Brolo 1880-ed. mod. pp.279-282). Anche per Sant'Oliva, vergine e martire palermitana, è incerto se, inviata in esilio in africa dove fu martirizzata, l'evento debba collocarsi durante la persecuzione vandalica (V sec. d.c.) o addirittura dopo l'invasione Mussulmana dell'isola (IX sec.). Anche Oliva è raffigurata con una palma del martirio ed un libro la leggenda la tramanda sepolta a Palermo presso le mura cittadine, nella zona occupata oggi dalla chiesa di San Francesco di Paola (Lancia di Brolo op.cit.pp.283-285)

  • OGGETTO scultura
  • MATERIA E TECNICA stucco/ modellatura
  • AMBITO CULTURALE Ambito Tardo Barocco
  • ATTRIBUZIONI Procopio Serpotta (attribuito): scultore, decoratore
  • LOCALIZZAZIONE oratorio di Santa Caterina d'Alessandria
  • INDIRIZZO via Monteleone, 16, Palermo (PA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il Mongitore assegna la decorazione dell'oratorio a Giacomo Serpotta (Mongitore A. ed. mod. 1977 p.93). Dai documenti ritrovati nel secolo scorso da Filippo Meli risulta invece inconfutabile l'attribuzione a Procopio Serpotta e l'esecuzione tra il 1719 ed il 1725, allorché G. Serpotta, in aspro contrasto con il figlio operava fondamentalmente ad Alcamo. L'attribuzione è stata successivamente confermata dalla Davì (Davì G.1978 p.14) e dal Garstang (Garstang D. trad.it. 1990 pp.264-265). Recenti studi sull'oratorio del Sabato a Casa Professa a Palermo, assegnato in base ai documenti ritrovati a Procopio Serpotta, confermano anche stilisticamente l'attribuzione a Procopio degli stucchi di Santa Caterina. Già nell'oratorio del Sabato, il Procopio si distanzia dal padre per una attenuazione del plasticismo effuso di matrice barocca e l'immersione della forma nello spazio, assumendone la figura slancio e torsione. Procopio infatti, pur restando vicino al grande genitore, preannuncia modi più ariosi, e liberi meno significanti, ma formalmente diversi, per l'accennata compenetrazione di figure e spazio che lo distinguono altresì dagli scultori barocchi dei 4 Canti e del piano della Cattedrale
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà mista pubblica/privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900264834
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Centro Regionale per l'Inventario e la Catalogazione
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo
  • DATA DI COMPILAZIONE 2003
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2021
  • ISCRIZIONI sulla base - S.OLIVA - Serpotta Procopio - capitale - a pennello - latino
  • LICENZA CC-BY 4.0

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