monumento commemorativo. ritratto del capitano Tito Acerbo

monumento ai caduti ad erma, 1924 - 1924
Costanzo Guido
1892/1982

La parte marmorea del monumento si compone di due elementi principali: una lapide, corredata dalla firma dell’autore e da un’iscrizione in latino; e una mensola aggettante tripartita. Quest’ultima poggia su tre modiglioni, di cui quello centrale più lungo poiché sormontato da un elemento cubico caratterizzato da un’altra iscrizione in latino. Su questo basamento si imposta la bronzea testa – ritratto del capitano Acerbo, presso la cui base l’autore ha posto sia la propria firma, sia la data e il luogo di esecuzione del manufatto. La mensola presenta, inoltre, quattro formelle in bronzo disposte a due, a due ai lati della testa. Da sinistra, sono rappresentati: lo stemma della famiglia Acerbo; lo scudo sabaudo con i quattro mori, simbolo della Brigata Sassari; lo stemma del Partito Nazionale Fascista e quello del comune di Loreto Aprutino. L’insieme è completato, in basso, dal Bollettino della Vittoria

  • OGGETTO monumento ai caduti ad erma
  • MATERIA E TECNICA Bronzo
    Marmo
  • ATTRIBUZIONI Costanzo Guido
  • LOCALIZZAZIONE Istituto Tecnico Tito Acerbo
  • INDIRIZZO Via Pizzoferrato, 1, Pescara (PE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Autore dell’opera è lo scultore Guido Costanzo che già nel 1924 impiega il motivo delle formelle, poi utilizzato nei monumenti ai caduti di Ortona e di Loreto Aprutino. Il monumento è dedicato alla medaglia d’oro abruzzese Tito Acerbo, capitano della Brigata Sassari caduto a Croce di Piave nel 1918. Brillante studente dalla promettente carriera militare, è stato il fratello minore del politico e agronomo Giacomo Acerbo che, durante il Ventennio, promosse molte iniziative per commemorare la memoria del fratello. Opere scultoree, pittoriche, editoriali fino ad una competizione automobilistica, la famosa “Coppa Acerbo”, che ricordavano il giovane Acerbo, prototipo perfetto dell’eroe e del nascente culto dei caduti promosso dal fascismo. Infatti, il 3 giugno del 1923, neanche un anno dopo la marcia su Roma, Benito Mussolini si recava sulla sua tomba a Croce di Piave, per deporvi una corona di alloro. Allo scoprimento del busto di Pescara, l'allora Castellammare Adriatico, presenziarono numerosissime autorità tra le quali il Principe Ereditario Umberto di Savoia. Inoltre, la testa ritratto del capitano che campeggia sul monumento pescarese sarà poi riutilizzata per un'altra opera, fatta erigere a Loreto Aprutino nel 1938 in occasione del ventennale della morte dell’eroe. Per le fonti: “S.A.R. Il Principe Ereditario presiede allo scoprimento del busto all’Eroe TITO ACERBO a Castellammare”, in "L’Italia Centrale", anno XXVI, 27-28 giugno 1924; Fazzini Ugo (a cura di), “Annuario dell’anno scolastico 1923-24”, Real Ist. Tecnico Tito Acerbo in Castellammare Adriatico, D. De Arcangelis&figlio, Atri, 1924; Giacomo Acerbo (a cura di), “Capitano Tito Acerbo, medaglia d’oro: a ricordo della traslazione della gloriosa salma dal Piave in Abruzzo, 15-16 giugno 1932”, A. Duval, Roma, 1932; Maria Baldeva, “Una madre d’Abruzzo. Donna Mariannina Acerbo”, Garzanti, Milano, 1942; Di Carlo E. (a cura di), “Gente d'Abruzzo. Dizionario biografico”, Andromeda Editrice, 2006
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA detenzione Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1300289578
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell'Abruzzo con esclusione della citta' dell'Aquila e dei comuni del cratere
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell'Abruzzo con esclusione della citta' dell'Aquila e dei comuni del cratere
  • DATA DI COMPILAZIONE 2016

BENI CORRELATI

ALTRE OPERE DELLO STESSO AUTORE - Costanzo Guido

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - 1924 - 1924

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'