Madonna in trono con Bambino tra San Gherardo e San Donnino

dipinto,
Francesco Granacci
1469-1470/ 1543

Soggetti sacri. Personaggi: Madonna in piedi; Gesù bambino; San Donnino inginocchiato; San Gherardo inginocchiato. Abbigliamento: veste azzurro; manto rosso; veste verde; veste grigia dei gerosolimitani. Oggetti: drappo rosso. Paesaggi: cielo azzurro. Costruzioni: trono; due edifici. Attributi: (San Donnino) spada; cani. Attributi: (San Gherardo) bastone

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tavola/ pittura a olio
  • ATTRIBUZIONI Francesco Granacci
  • LOCALIZZAZIONE Bagno a Ripoli (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto, che a partire dal 1863 è ricordato nella chiesa di S. Donnino da tutti gli studiosi (vedi bibl.) con la sola eccezione della Hutton (1927) che lo ricorda nell'oratorio di S. Gherardo, è sempre stato ritenuto opera autografa di Francesco Granacci (vedi bibl.). Dopo che la Hutton (1927) datò il quadro alla fine del Quattrocento, il Freedberg !1961) propose una datazione intorno al 1511, sulla quale concordava sostanzialmente anche il Berti (1961) che indicava più genericamente il secondo decennio del Cinquecento. Più recentemente VON HOLST (1974), che ha dedicato all'artista fiorentino una completa monografia, ha messo in evidenza come la composizione della Madonna derivi da uno dei due schizzi eseguiti da Michelangelo tra il 1522 e il 1524 conservati a Londra, di cui si servì per esercizio Antonio Mini e come la stessa tavola ricordi molto il gruppo della Madonna nella tomba marmorea di Michelangelo per Giulio II per la posizione frontale ed in piedi della Vergine Maria. Di conseguenza Von Holst, supponendo che il Granacci si sia ispirato ai numerosi schizzi che Michelangelo compì intorno al 1520 per la Madonna nella tomba di Giulio II e notando coma la tavola di S. Donnino trovi convincenti confronti con la "Sacra Famigli a eSan Giovannino" di Firenze (Palazzo Pitti) e con le tavole raffiguranti S. Apollonia e S. Maria Maddalena di Monaco (Bayerische Staatsgemäldesammlungen, inv. N° 1066 e 1068), opere del quarto decennio del Cinquecento, inserisce questo dipinto tra le opere tarde del Granacci. E' utile comunque notare che la tavola di S. Donnino trova nella "Sacra Conversazione coi Santi Francesco e Zanobi" dell'Accademia di Firenze un convincente confronto per lo schema della composizione: la Madonna è ugualmente in piedi in posizione frontale, dietro di lei vi è ugualmente un trono e poi un grande drappo, e in basso inginocchiati i due santi. Poiché la tavola dell'Accademia è datata con certezza alla metà del secondo decennio del Cinquecento (C. VON HOLST, Granacci, Monaco, 1974, p. 137, n. 12) non è necessario ricorrere per la posizione frontale della Vergine di S. Donnino ai disegni di Michelangelo del 1520 circa
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900154321
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • DATA DI COMPILAZIONE 1981
  • LICENZA CC-BY 4.0

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