kriss, opera isolata - manifattura di Giava (seconda metà XVIII-XIX)

kriss post 1750 - ante 1889

Keris privo di fodero e proveniente dalla regione settentrionale dell'isola di Giava. L'impugnatura, realizzata in osso o corno di cervo sambar (Rusa unicolor) decorticato, è scolpita a rappresentare una divinità o un demone (raksasa) interamente avvolto da spire vegetali che ne mascherano con grande morbidezza il corpo e i tratti somatici. L'interessante particolare della testa di un serpente che, avvolto in una spirale, protrude dall'addome della figura dona vitalità e accresce la simbologia della complessa composizione. Un elemento in metallo chiamato mendak e decorato a granulazione separa l'impugnatura dall'imponente lama, solida e pesante. Quest'ultima, dritta (lurus), è di forma dapur jalak ngore e l'acciaio damasco con il quale è stata forgiata mostra un pamor, disegno caratteristico, di tipo tepen o ancora kulit semangka; la lama, particolarmente spessa, mostra un'evidente costolatura centrale (ada ada) e un leggero greneng, una breve dentellatura che caratterizza il lato appuntito (aring) dell'elsa

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