San Remigio battezza Clodoveo

paliotto,

Il paliotto tripartito ha base decorata da racemi finemente intagliati; al centro è un cartiglio con mascherone. In alto sotto la mensa, corre una decorazione floreale con coppie di cherubini ed uno scudo al centro. Questo, contornato da volute, reca la data del paliotto ed è ornato da cherubini a due figure di vecchi che versano acqua da una carffa, secondo la tipologia del "fiume". Sui fianchi il lavoro è delimitato da volute e viticci fra i quali sono putti, un uccello ed un serpente. Il paliotto era diviso da cariatidi, rappresentanti gli Evangelisti, posate su rocchi di colonna. Dopo il furto del 1983-1984 l'opera è rimasta priva di questa parte; ora la sua superficie è suddivisa solo da zone rettangolari colorate in rosso. Nelle sue parti laterali del paliotto sono due nicchie ornate da volute, che contengono una statua: a sinistra San lorenzo, a destra Santo Stefano. Nello specchio centrale, entro corncie decorata con racemi e putti, è un rilievo raffigurante San Remigio che battezza Clodoveo

  • OGGETTO paliotto
  • MATERIA E TECNICA legno/ intaglio/ doratura
  • LOCALIZZAZIONE Vione (BS)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il paliotto è stato ultimato nel 1703, come risulta dalla data dipinta sullo scudo posto nella parte alta del lavoro. Non vi sono documenti relativi a quest'opera che il Canevali attribuisce a Giovan Battista Zotti, il Sina a Domenico Ramus ma, accanto a lui, cita Giuseppe Picini, nome accettato anche da latri autori. Infine Tognali avanza l'ipotesi che l'auotre del paliotto sia Clemenete Bucella, allievo del Ramus e attivo a Vione, coem risulta da vari pagamenti sui libri della chiesa. E' probabile che alla realizzazione del paliotto abbiano partecipato più scultori. Le linee architettoniche ed il tipo di decorazioni permette di attribuire il lavoro alla bottega di Domenico Ramus. In particolare il tipo di nicchia si trova quasi identico nel palioto dell'altare della Natività di Edolo; le decorazoni si ritrovano invece in tutti i dossali e i tabernacoli usciti da quella bottega ed in particolar modo nel tabernacolo di Vione, opera del maestro. Più difficile risulta stabilire invece quale sia stato l'apporto di Domenico Ramus nella realizzazione materale dell'opera. Un suo intervento è ipotizzabile solo nelle quattro sculture raffiguranti gli Evangelisti (ora mancanti), che presentavano caratteristiche comuni ad alcune sculture del tabernacolo di Vione e dei reliquiari di Vico (opera documentata del Maestro). Ma la gran parte dei lavori del paliotto è attribuibile a Clemente Bucella, allievo del Ramus e suo successore nella bottega di Vezza d'Oglio
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300082152
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Mantova Brescia e Cremona
  • DATA DI COMPILAZIONE 1991
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • ISCRIZIONI sullo scudo al centro, sotto il piano della mensa - MD CC III - lettere capitali -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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