panca con schienale, opera isolata - ambito piemontese (seconda metà, primo quarto sec. XVIII, sec. XX)

panca con schienale 1750 - 1799

Panca con schienale il cui sedile è costituito da una cassapanca del XVIII secolo a cui è stato aggiunto uno schienale nel 1912, decorato da tre riquadri, di cui due lisci e quello centrale recante due stemmi

  • OGGETTO panca con schienale
  • MATERIA E TECNICA legno/ intaglio/ intarsio
  • AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Biella (BI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'attuale panca con schienale è il risultato del rimpiego di una cassapanca databile alla seconda metà del XVIII secolo alla quale, nel 1912, è stato aggiunto uno schienale decorato nel pannello centrale dall'arma di Angela Donna D'Oldenico Prone.Imparentati nel corso del XVI secolo con vari membri della famiglia degli Avogadro, i Donna d'Oldenico facevano risalire le loro origini ai Donna di San Germano che uscivano dal colonnellato dei Signori di Buronzo, distintisi con il cognome De Dominabus, Delle Donne, Done, Dona e il cui stemma era <>. Un ramo dei Biandrate d'Oldenico, a seguito di un'alleanza matrimoniale con i Donna, ne assunse il cognome, originando la linea dei Donna d'Oldenico, che nel 1613 consegnarono la stessa arma dei Conti di Biandrate: <>. Ora l'arma più antica dei Biandrate portava il leone in campo rosso. Fu il ramo di San Giorgio ad adottare lo stemma del cavaliere armato che non è altro se non la figura di San Giorgio. In seguito la linea dei Donna, colonnellato dei Biandrate d'Oldenico, trasferitasi a Barengo, riprese l'uso del leone in campo rosso, arma che porta "sul tutto" del seguente stemma, consegnato alla R. Consulta Araldica: <> (cfr. G. Donna d'Oldenico, Oldenico ed altre terre vercellesi tra il Cervo ed il Sesia, Torino 1967, pp. 97, 102 nota n. 34). E' questa l'arma che compare nello scomparto centrale dello schienale della panca, accompagnato a destra dallo stemma della famiglia Prone e dal motto PLUS LOIN PLUS SERRE. Il motto "In Te Domine confido" deriva dall'arma sabauda, intorno alla quale era inciso, circondato dai lacci d'amore, a partire dalle monete coniate da Filiberto II detto Il Bello (1480-1504); è tratto dal salmo di David (X, 1) e venne utilizzato da sette successori del duca Filiberto, sino a Carlo Emanuele III (cfr. J. Galli, Motti, divise, imprese di famiglie e personaggi italiani con ccLX figure riprodotte da antichi originali, Milano 1916, p. 359 n. 934)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100204429
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • ISCRIZIONI schienale, centro - N. D. ANGELA DONNA D'OLDENICO N. PRONE - lettere capitali -
  • STEMMI schienale, centro - gentilizio - Stemma - Arma della Famiglia Donna D'Oldenico - Inquartato al 1° e 4° di rosso al cavaliere ornato con scudo e pennone con banderuola, su cavallo gualdrappato, il tutto d'argento; al 2° e 3° d'argento a due scaglioni di rosso, caricati da un rastrello rurale posto in palo (continua in OSS)
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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