Sacra Rappresentazione di Pasqua di Caltanissetta

XXI

Intorno alle 19.00, la Domenica di Pasqua, con un lungo corteo comincia la Sacra Rappresentazione della #Resurrezione#. Questo corteo è detto della #Via Dolorosa# e parte dalla sede dell’Associazione in largo Badia, percorre corso Vittorio Emanuele, corso Umberto I e termina in piazza Luigi Capuana presso la gradinata Lo Piano, dove è messa in scena #A’ Scinnenza# del Martedì Santo. Il corteo è aperto da quattro tamburi imperiali della banda “Albicocco” che scandiscono il ritmo dell’andatura. Dietro i tamburi procedono quindi quattro personaggi: Giuseppe d’Arimatea, Nicodemo, Giovanni e Pietro, che trasportano una barella, usata precedentemente per la deposizione, con il corpo di Gesù avvolto in teli bianchi. Segue una lunga serie di personaggi disposti in fila indiana, ognuno con un simbolo: Maria, che porta sul capo la corona di spine; Maddalena, che su un vassoio trasporta i tre chiodi che hanno trafitto le mani e i piedi di Gesù in croce; la Veronica o #Seraphia#, che mostra il lino sul quale è rimasto impresso il volto di Gesù; una #Pia Donna#, che su un vassoio porta la frusta con cui è stato flagellato Gesù; un’altra #Pia Donna#, che trasporta un grosso vaso di terracotta nel quale sono conservati gli olii e i profumi per l’imbalsamazione; due Apostoli, che trasportano dei teli di lino bianchi con i quali verrà avvolto il corpo di Gesù nel sepolcro; Cassio Longino, che trasporta su un vassoio la punta della lancia che ha trafitto il costato di Gesù; un bambino del popolo, che trasporta la tavoletta di legno #I.N.R.I.# con la condanna in tre lingue (latino, greco, ebraico). Seguono poi decine di popolani (donne, uomini, bambini e bambine). Di tanto in tanto il corteo si ferma per consentire alla Madonna di dare un ultimo saluto a Gesù e di poter accarezzarlo. Il corteo arriva ai piedi del palco e soltanto i personaggi che trasportano Gesù e i #simboli della Passione# percorrono la passerella utilizzata come salita al Calvario. I personaggi che trasportano il Cristo nella barella e quelli che hanno i #simboli della Passione# salgono sulla passerella e si dirigono al sepolcro. Gli uomini entrano a deporre il corpo di Gesù e subito dopo Maria e Maddalena, che vanno a dare l’ultimo saluto. Gli altri aspettano fuori. Gli Apostoli e i sacerdoti spingono il masso a chiusura del sepolcro e tutti escono di scena. Sono trascorsi i tre giorni dalla deposizione e Maria incontra diversi Apostoli cercando di consolarli. Infatti essi sono scappati via e si vergognano di non essere stati con Gesù sino alla fine. Anche Cassio Longino entra nel cenacolo e consegna a Maria la punta della lancia che ha trafitto il costato di Gesù in segno di pentimento per l’azione compiuta. Maria incontra anche le #Pie Donne# e Maddalena. Poi tutti escono di scena e Maria è tentata da una figura diabolica velata di nero (#Tentazione di Maria#). I due personaggi hanno un dialogo imbastito su alcuni versetti dei Salmi. Ma la Madonna, forte della sua fede e della speranza della Resurrezione, riesce a cacciare via la Tentazione. In quel momento un suono di uccelli primaverili e le luci bianche indicano che sta avvenendo la #Resurrezione#. Le luci si spengono sul cenacolo mentre il sepolcro è inondato di luce: Gesù esce dal sepolcro vestito di bianco percorrendo la passerella del Calvario. Appena ritorna il buio scenico Maddalena e le donne si avviano al sepolcro: sono spaventate perché non sanno come riusciranno a far rotolare la pietra del sepolcro. La Maddalena decide di andare avanti e si accorge che il sepolcro è vuoto. Trova i panni e il sudario intatto. Poi ha un dialogo con colui che crede essere il giardiniere guardiano del luogo, ma invece è Gesù. Quando poi lo riconosce intrattiene con lui l’ultimo dialogo e così si chiude la Rappresentazione. Tutti gli attori, le comparse e i bambini salgono sul palco dalle scale laterali e dalla passerella con delle candele accese. La Rappresentazione termina intorno alle 20.30

  • OGGETTO sacra rappresentazione di pasqua di caltanissetta
  • CLASSIFICAZIONE festa-cerimonia, rappresentazione-spettacolo
  • LOCALIZZAZIONE Caltanissetta (CL)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La Sacra Rappresentazione della #Resurrezione# nasce nel 2005 a completamento del #Ciclo della Passione#. Infatti in quegli anni Papa Giovanni Paolo II invita il mondo cristiano a dedicare un intero anno alla riflessione sull’Eucarestia. Caltanissetta accoglie l’invito e mette in scena l’#Ultima Cena# e poi la #Resurrezione#. In realtà il regista e autore della prima #Resurrezione# riprende una antica processione di cui si ha notizia già verso la fine del 1800. Infatti in Pulci (1898) si racconta che la Domenica delle Palme le Congregazioni e le Confraternite percorrevano la strada che portava in chiesa trasportando un’urna di fiori decorata con all’interno il #Gesù Morto#. Terminata l’adorazione si portava l’urna o #Sepurcru di sciuri# in processione per le principali vie della città. Nel 1866, dopo la soppressione delle Corporazioni religiose, venuti meno il fervore e la vita delle Congregazioni e delle Confraternite, si pensò di modificare questa usanza. In particolare, il Barone Vincenzo Difiglia di Granara, responsabile di questa processione, osservò che era una stonatura ed un anacronismo portare in processione il #Cristo Morto# nel giorno in cui la Chiesa richiamava la memoria dell’ingresso trionfale in Gerusalemme. Così convinse i cittadini a mutare in carro trionfale la macchina di fiori. Su di essa, sin dal 1870, giganteggiò la figura del #Nazareno# nell’atto di benedire (processione della Domenica delle Palme odierna). In Alesso (1892) si legge che questa processione del #Sepurcru di sciuri# era accompagnata da fanciulli e fanciulle che su vassoi portavano i #simboli della Passione#. Probabilmente l’inventore del copione della #Resurrezione# pensò di unificare alcuni tratti di questa processione (il #Cristo Morto# e i #simboli della Passione#) dando origine al primo testo in uso fino al 2012 e redatto dall’autore e regista Sergio Forzato, e reperibile presso la SIAE. Esso prende spunto dai Vangeli Sinottici e dalla cinematografia del Novecento. Nel 2013 il copione viene rielaborato nei testi, resi più fluidi e meno vicini alla cinematografia, a cura di Ilaria Testaquatra, Emanuela Arena, Amalia Bilardo e Salvatore Riggi. Con la revisione dei testi la Rappresentazione viene realizzata completamente dal vivo
  • TIPOLOGIA SCHEDA Modulo informativo
  • AUTORE DELLA FOTOGRAFIA Lo Piano, Walter
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 19-ICCD_MODI_6774823369741
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'