Alambicco-distillatore per vinacce (alambicco a ciclo discontinuo, bene semplice)

XX secolo prima metà

L’alambicco discontinuo è formato principalmente da 4 parti che corrispondo quasi anche alle fasi principali della distillazione: 1 la caldaia o cucurbita cioè il contenitore dove si mette la materia prima da distillare. Sotto la caldaia c’è una sorgente di calore. 2 il coperchio o capitello o deflemmatore che chiude la caldaia. Quando il liquido inizia a scaldarsi e a condensare e qui che cominciano a raggrupparsi i vapori ricchi di alcol ed aromi. 3 il “collo di cigno” o collettore. E’ un tratto di tubo allungato a forma incurvata dove si incanalano i vapori che salgono dal capitello. 4 la serpentina di raffreddamento o refrigerante. E’ l’ultima parte del tubo che scende progressivamente a spirale all’esterno della quale scorre acqua o un liquido o sostanza refrigerante. I vapori incanalati nel collo scendono nella serpentina che ha il compito di raffreddare e riportare così allo stato liquido i vapori alcolici. Sotto la serpentina c’è un recipiente che raccoglierà il liquido che fuoriesce. L’alambicco discontinuo è detto anche alambicco a ripasso, poiché occorrono almeno due distillazioni.Con la prima distillazione si ottengo una notevole separazione dell’alcol dall’acqua, ma il liquido è un prodotto di media gradazione alcolica e dai profumi mediocri. Si procede quindi alla seconda distillazione per ottenere il prodotto finale. In questa fase si procede al taglio delle teste e code

  • OGGETTO alambicco-distillatore per vinacce alambicco a ciclo discontinuo
  • CLASSIFICAZIONE STRUMENTI E ACCESSORI
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Collezione Amaro Averna
  • LOCALIZZAZIONE Stabilimento Amaro Averna S.p.A. - Gruppo Campari
  • INDIRIZZO Via Xiboli 345, Caltanissetta (CL)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici materiali
  • FUNZIONE E MODALITÀ D'USO serve per la produzione di bevande alcoliche distillate
    Esistono diversi tipi di distillatore progettati sulla base di esigenze ed utilizzi specifici. La prima distinzione che può essere fatta riguarda i distillatori per ricavare liquori e acqueviti (es.grappa, brandy e whisky) e quelli adatti all’estrazione degli oli essenziali. I modelli più adatti a ricavare liquori sono quelli classici definiti ad immersione. In questo prodotto, la materia prima da distillare viene posta nella caldaia a diretto contatto con l’acqua che dovrà colmare le vinacce. Questa, scaldandosi, darà vita ai vapori che conterranno le proprietà e l’alcool delle vinacce (o cereali, ecc…) i quali saranno condensati con l’ausilio del sistema di raffreddamento. Un’ulteriore distinzione in merito ai distillatori può essere fatta sulla base della modalità di raffreddamento. Esistono infatti alambicchi progettati con raffreddamento a fungo ed altri a serpentina. Gli alambicchi a serpentina sono quelli più comuni e sono dotati di serpentina laterale di raffreddamento. In breve, i fumi che risalgono dalla caldaia finiscono in una precamera che prevede un beccuccio e un tubicino che portano ad una serpentina di raffreddamento. Questa finisce in un bicchiere in rame nel quale deve essere inserita dell’acqua. Non vi è un modello superiore o inferiore tuttavia nella gran parte dei casi la versione a serpentina consente una produzione leggermente superiore. L’alambicco utilizzato nella distillazione artigianale opera a ciclo discontinuo: alla fine di ogni cotta, ossia un ciclo di distillazione, si deve interrompere il processo per svuotare la caldaia e riempirla di nuovo con altra vinaccia. L’alambicco a ciclo discontinuo può essere di tre tipi a seconda di come viene riscaldata la vinaccia: a fuoco diretto o a bagnomaria o a caldaie a vapore. L’uso del distillatore discontinuo, oltre a rappresentare una scelta tradizionale per la produzione dei vari distillati, consente di ottenere un prodotto di qualità superiore rispetto al distillatore continuo usato nella produzione industriale
  • AUTORE DELLA FOTOGRAFIA Curto, Raimondo
    Raimondo Curto
    Raimondo, Curto
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900382167
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Centro Regionale per l'Inventario e la Catalogazione
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta
  • DATA DI COMPILAZIONE 2020
  • DOCUMENTAZIONE GRAFICA tavola composita (1)
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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