Chiesa parrocchiale di San Genuario

Parrocchia Di San Genuario E San Silvestro, 1802/00/00 - 1877/00/00

Chiesa a tre navate, di origine romanica, come testimoniano le tracce di un’antica absidiola situata alla base del campanile, gli archetti di chiusura all’esterno dell’abside e le tracce di finestre ad arco sulla fiancata sud. (rf.all.11,10,7). Nell’abside semicircolare si trova il coro, ai muri sono addossati scranni di legno scolpito (rif.all.8). Dal lato nord dell’abside si accede al campanile; dal lato sud si accede invece alla sacrestia. Un grande quadro raffigurante la Madonna, il bambino e San Genuario, sormonta una apertura quadrangolare al centro della parete di fondo dell’abside. L’altare maggiore, interamente in marmo policromo, à sormontato da un grande crocifisso in legno e gesso; al di sopra di esso pende un baldacchino. Tre gradini di marmo danno accesso all’altare. Il presbiterio, rialzato, è interamente chiuso da una balaustrata marmorea che si prolunga nelle navate laterali. (rif all 4). Addossati ai muri di fondo delle navate laterali, due altari minori, uno costituito da un semplice basamento in marmo policromo sormontato dalla statua del Redentore (rf all. 5), l’altro in legno scolpito e dorato con colonne a tortiglione in stile barocco, adornato da statue lignee e da piccoli dipinti raffiguranti la via crucis. (rf all 6). Procedendo verso l’interno, al centro delle navate laterali, vi sono altri due altari minori, entrambi in mattoni rivestiti di scagliola dipinta: uno è sormontato da una decorazione in stucco formata da due lesene scanalate chiuse da un timpano curvilineo all’interno del quale vi è un quadro raffigurante S. Orsola; l’altro in stile barocco, è costituito da due coppie di colonne con base a tortiglione che sorreggono una trabeazione mistilinea decorata da putti e sormontata da un fastigio a motivi floreali, all’interno un quadro raffigurante la Madonna e i Santi. Addossato al pilastro di mezzo della navata centrale, vi è un pulpito in legno scolpito. Alla sinistra dell’ingresso, fonte battesimale in marmo bianco scolpito, circondato da una grata. Il portale d’ingresso è sormontato da una cantoria chiusa da una semplice balaustra in legno decorata da medaglioni esagonali dipinti. L’impianto della chiesa, longitudinale, si sviluppa su una doppia serie di cinque pilastri quadrangolari cui sono addossate lesene sovrapposte con capitello in stucco bianco e dorato prospicienti la navata centrale. Le due navate laterali, più basse rispetto alla navata centrale, ne sono separate da una serie di archi a sesto acuto. Lungo le pareti laterali e sotto le volte del lato sud della navata centrale, si aprono finestre rettangolari senza dubbio non originarie. La copertura è costituita da una serie di volte a crociera con costoloni divise da una serie di archivolti decorati a tempera. L’abside è chiusa da una cupola semicircolare affrescata in azzurro. La facciata, ritmata da lesene, alcune semplici, alcune sovrapposte, è chiusa in alto da un timpano mistilineo decorato da pinnacoli e da un crocifisso ed è tagliata a metà altezza da un cornicione mistilineo. Al centro, nella parte superiore, finestra rettangolare chiusa da vetri policromi circondata da una cornice e sormontata da un timpano spezzato. In linea con essa vi è il portale in legno scolpito con cornice e timpano mistilineo. Ai lati due finestre rettangolari con cornice e timpano curvilineo. Le pareti laterali esterne sono rettilinee: in quella a sud sono leggibili le antiche finestre originarie ad arco a tutto sesto. (rf.all.8,6). Il retro, a cui sono addossate parti di edifici, presenta un’abside semicircolare in struttura muraria mista, sovrastata dal rialzo della navata centrale il tutto è chiuso da cornici d’archetti pensili in gruppi di tre (rf. All. 9). Il campanile a base quadrangolare, ottenuto sullo sfondamento dell’absidiola a nord, (rf all. 10) rivela diverse fasi di costruzione, ed è alleggerito da una serie di aperture variamente disposte, di cui alcune tamponate; la copertura del campanile è di forma piramidale. (rf all. 9)

  • OGGETTO chiesa
  • AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
  • NOTIZIE Secondo il Verzone, nella chiesa attuale si ritrovano alcune parti di una basilica romana a tre navate: l’abside maggiore con un piccolo tratto di volta a botte, il frontone soprastante e parte dei muri della nave, tracce della absidiola a notte, parti del frontone della navatella a giorno ed il muro a giorno della navatella. La basilica romana aveva quindi le dimensioni dell’attuale o quasi: vi sono ora quattro campate per ognuna delle navate; al fondo, ad oriente vi erano le tre absidi semicircolari precedute da un tratto di volta a botte. Pare vi fosse anche una cripta nel presbiterio. Le volte attuali non possono però essere attribuite al periodo romanico in quanto glia archi fra le tre navi sono di sesto acuto e le volte della navatella a giorno sono gotiche; le altre crociere sono cilindriche e di ottima esecuzione: paiono del rinascimento; è ragionevole quindi il dubbio se in quell’epoca la basilica avesse o no volte, non è però possibile, nelle attuali condizioni rintracciare elementi probatori. Il Verzone presume che almeno in origine, sulle navatelle, vi fossero volte a crociera, deducendo questa affermazione dalla forma dei pilastri e delle nervature sporgenti dai muri esterni delle navatelle che appaiono originali. La muratura è abbastanza rozza, formata da ciottoli e frammenti di cotto messi a spina di pesce: nell’abside si è fatto largo uso di mattoni. Il monastero di San Michele di Lucedio fu fondato negli ultimi anni del VII secolo dal longobardo Gauderio, come risulta dal diploma del 9 ottobre 707 di Ariperto ad Emiliano il Vescovo di Vercelli
  • LOCALIZZAZIONE Crescentino (VC) - Piemonte , ITALIA
  • INDIRIZZO piazza della Chiesa, Crescentino (VC)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Architettura
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100015723
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli
  • DATA DI COMPILAZIONE 1979
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2019
  • DOCUMENTAZIONE ALLEGATA scheda di catalogo (1)
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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