Castanicoltura

a cura di Paola Bertoncini – Viviana Massai - Cinzia Marchesini, pubblicato il 2026

 

La castanicoltura tradizionale racchiude un insieme di pratiche agricole, familiari e comunitarie che scandivano il ciclo annuale del lavoro nel castagneto, dalla pulizia alla raccolta, fino alle diverse forme di conservazione e trasformazione del marrone, espressione di un sapere antico e condiviso.

 

Autore sconosciuto, Raccolta marroni nel Podere del Salto, anni '80 del Novecento, fotografia analogica, 10x15 cm Per gentile concessione della famiglia Poli
Autore sconosciuto, Raccolta marroni nel Podere del Salto, anni '80 del Novecento, fotografia analogica, 10x15 cm

dal Catalogo

La castanicoltura è una pratica che unisce lavoro e memoria, dove il castagno diventa compagno silenzioso della vita quotidiana e custode del territorio. Le operazioni da seguire sono molteplici: il castagneto deve essere pulito, cioè libero da ogni erba per poter favorire le operazioni di raccolta; i mesi indicati per questa azione di pulitura sono luglio e agosto ma possono variare in base alla situazione metereologica. Si prosegue poi con altre fasi: precedentemente si prendevano i frutti di caduta spontanea; in seguito, si eseguiva la sbattitura dei frutti sull’albero (“bacchiolatura”) tramite l’uso di pertiche. Queste, consistenti in bastoni di legno, erano inserite all’interno dei “punciotti”, così da essere infilate nel tronco dell’albero per sbattere i ricci, così da cadere ed essere radunati nella ricciaia. La ricciaia era un modo per prolungare la conservazione delle castagne, un metodo del tutto naturale, favorito dal freddo del terreno e consistente in una buca dove erano introdotti i ricci. Dopo un mese, i ricci venivano battuti per separarli (“zurare”). Un’altra modalità di conservazione del marrone fresco era quella domestica, che consisteva nel metterlo “a bagno”. I marroni raccolti venivano selezionati manualmente in famiglia e alcuni consumati freschi; altri, soprattutto quelli piccoli, venivano essiccati nel seccatoio per produrre la farina. La fase di essiccazione nel seccatoio avveniva indicativamente ad ottobre e durava circa 40 giorni al termine dei quali i marroni venivano radunati all’interno di una “sacchetta”, tessuta con canapa grossa, utile per la fase di “pilatura”, con la quale si ripulivano i marroni dai residui di buccia, sbattendoli. In seguito, il contenuto della “sacchetta” veniva riversato nella “vasura” che, mossa con una determinata manovra, permetteva di staccare il marrone dagli ultimi residui. Una volta terminata la raccolta, i “garavelloni”, cioè i non possidenti dei castagneti, prendevano le rimanenze.

Autore sconosciuto, Rastrellamento delle foglie di castagno per recuperare i frutti, anni '80 del Novecento, fotografia analogica, 10x15 cm Per gentile concessione della famiglia Poli
Autore sconosciuto, Rastrellamento delle foglie di castagno per recuperare i frutti, anni '80 del Novecento, fotografia analogica, 10x15 cm

Viviana Massai, Punciotto, 2025/06/08, fotografia digitale (file), jpg, raw e jpg presso Museo della vita e del lavoro delle genti di montagna, New_1759906063245 Catalogo Generale dei Beni Culturali
Viviana Massai, Punciotto, 2025/06/08, fotografia digitale (file), jpg, raw e jpg presso Museo della vita e del lavoro delle genti di montagna, New_1759906063245

Autore sconosciuto, Raccolta dei marroni (castagneto del podere Salto), anni '80 del Novecento, fotografia analogica, 10x15 cm Per gentile concessione della famiglia Poli
Autore sconosciuto, Raccolta dei marroni (castagneto del podere Salto), anni '80 del Novecento, fotografia analogica, 10x15 cm

Autore sconosciuto, Podere Salto, anni '80 del Novecento, fotografia analogica, 10x15 cm Per gentile concessione della famiglia Poli
Autore sconosciuto, Podere Salto, anni '80 del Novecento, fotografia analogica, 10x15 cm

Viviana Massai, crina, 2025/06/29, fotografia digitale (file), jpg, raw e jpg presso Museo della vita e del lavoro delle genti di montagna, New_1760768987917 Catalogo Generale dei Beni Culturali
Viviana Massai, crina, 2025/06/29, fotografia digitale (file), jpg, raw e jpg presso Museo della vita e del lavoro delle genti di montagna, New_1760768987917

Autore sconosciuto, Vassura, vagli e correggiato (detto 'cerchia'), anni '80 del Novecento, fotografia analogica, 10x15 cm Per gentile concessione della famiglia Poli
Autore sconosciuto, Vassura, vagli e correggiato (detto 'cerchia'), anni '80 del Novecento, fotografia analogica, 10x15 cm

Autore sconosciuto, 'Pilatura' della castagne – Podere Poggio di Piedimonte, anni '80 del Novecento, fotografia analogica, 10x15 cm Per gentile concessione della famiglia Poli
Autore sconosciuto, 'Pilatura' della castagne – Podere Poggio di Piedimonte, anni '80 del Novecento, fotografia analogica, 10x15 cm

Autore sconosciuto, passaggio delle castagne alla vassura, per eliminare le pellicole rimaste dopo l'affumicatura, anni '80 del Novecento, fotografia analogica, 10x15 cm Per gentile concessione della famiglia Poli
Autore sconosciuto, passaggio delle castagne alla vassura, per eliminare le pellicole rimaste dopo l'affumicatura, anni '80 del Novecento, fotografia analogica, 10x15 cm

Bibliografia

Elvio Bellini, Il Castagno e le sue Risorse. Immagini e considerazione, Catalogo della mostra Il castagno e le sue risorse Firenze 27 febbraio - 3 aprile 2002, Firenze, 2002

Elvio Bellini, Coltura e cultura del castagno. Una sintesi attraverso suggestive immagini fotografiche, Marradi, 2019

Paolo De Simonis, Museo delle Genti di Montagna, Borgo San Lorenzo, 2006

Alberto Maltoni - Marco Paci - Andrea Tani, Ecologia forestale e selvicoltura. Gestione forestale su basi ecologiche, Bologna, 2022

Antonio Poli, Museo della vita e del lavoro delle genti di montagna. Palazzuolo sul Senio. Firenze, Pontecchio Marconi, 2004

Antonio Poli, Museo della vite e del lavoro della gente di montagna. Usi e costumi del primo novecento, Marzabotto, 1990

Il museo della civiltà contadina ed artigiana, Casalecchio sul Reno, 1983