La Chiesa della Santissima Annunziata a Bologna durante i lavori di restauro

negativo documentazione di restauro, 1945 - 1945
A. Villani & Figli
1932-1970

L'insieme in esame è costituito da 6 lastre negative originariamente contenute in pergamino; tali buste, con iscrizioni e annotazioni, si conservano separatamente. Sono visibili le impronte portalastre

  • OGGETTO negativo documentazione di restauro
  • SOGGETTO Architettura religiosa - Chiese - Interni
    Architettura religiosa - Chiese
    Elementi architettonici - Pilastri
    Architettura - Restauro - Guerra mondiale 1939-1945
    Emilia Romagna - Bologna - Chiesa della Santissima Annunziata
  • MATERIA E TECNICA VETRO
    gelatina ai sali d'argento
  • CLASSIFICAZIONE DOCUMENTAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO
  • ATTRIBUZIONI A. Villani & Figli: fotografo principale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Dall'Armi Marescalchi
  • INDIRIZZO via IV Novembre, 5, Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Nell’archivio fotografico della SABAP sono conservati 34 negativi su lastra (v. paragrafo OS-Osservazioni) che documentano la Chiesa dell’Annunziata di Bologna, dal momento in cui fu restituita ai Padri Minori Osservanti, durante il restauro e fino al compimento dello stesso. Questa documentazione fotografica è stata realizzata tra il 1945 fino al 1952 da tre diversi fotografi: Villani, Zagnoli e Stanzani (quest’ultimo architetto della Soprintendenza ai Monumenti, eseguiva fotografie di documentazione per conto della stessa). I 6 negativi in esame realizzati dallo Studio Villani tra il 3 febbraio (FNTI: BAPF03, nella lettera Barbacci allega 7 fotografie che potrebbero essere le suddette) e aprile 1945, documentano i lavori di restauro condotti nella chiesa dopo la restituzione. Di seguito, i soggetti nel dettaglio: capitello di un pilastro polistile durante lo scoprimento (N_001732), pilastro polistile durante lo scoprimento (N_001615), la navata centrale con il pilastro durante i lavori (N_001738), colonne e pilastri della navata centrale durante lo scoprimento (N_001728), colonne, pilastri e volta esapartita della navata centrale durante lo scoprimento (N_001729, N_001730). Lo Studio Villani, tra il 1920 e il 1950, è interprete di un periodo storicamente complesso, a cavallo tra le due guerre prima e affrontando la fase post bellica poi. In particolare, tra il 1943 e il 1945, lo Studio viene incaricato di eseguire campagne fotografiche volte a documentare i monumenti per avere un punto di riferimento per i successivi restauri ma anche gli esiti dei gravi bombardamenti che devastarono parte del centro storico di Bologna (BIBH: BAPB0361, p. 168, BAPB0109, p. 157). Alcune di queste lastre sono state pubblicate all’interno di pubblicazioni di Alfredo Barbacci. BIBH: BAPB0110: N_001729, fig. 89, p. 143; N_001734, fig. 94, p. 147. BIBH: BAPB1230: N_001738, fig. 4, p. 173; N_001732, fig. 6, p. 175. La chiesa dell’Annunziata venne restituita ai Minori Osservanti nell’ottobre del 1944 (FNTI: BAPF035), conquista per la quale Barbacci espresse il suo “vivo compiacimento” per due ragioni: sia storiche, in quanto veniva restituito al culto un edificio importante per la storia bolognese, sia storico-artistiche, in quanto la restituzione consentiva di iniziare i restauri per “eliminare le numerose manomissioni apportate dai militari durante la lunga occupazione (FNTI: BAPF034). Interessante è la relazione che lo stesso Barbacci scrive in merito al processo di restauro della Chiesa (FNTI: BAPF038), che insieme alle sue pubblicazioni testimonia i lavori effettuati, nonché la storia dell’edificio. Come ci racconta Barbacci “Sebbene qualche bomba le sia caduta non lontano, e assieme al convento fosse occupata dai militari, la chiesa non ebbe danni dalla guerra, ma benefici. I danni li ebbe dai militari, nella secolare occupazione, e prima dagli stessi Minori Osservanti […]” (BIBH: BAPB0110, p. 36). Nel saggio pubblicato nel Bollettino d’Arte Barbacci, descrive l’inizio dei lavori di restauro “Abbattuto l'intonaco, dopo avere cercato invano resti degli affreschi, apparve l'originaria muratura di mattoni arrotati e dipinti in rosso acceso, propria delle costruzioni bolognesi. Si decise, allora, di effettuare un saggio di restauro […]. Gli assaggi, parzialmente condotti in ogni parte della chiesa, ci fornirono tutti gli elementi necessari per procedere a un restauro scientificamente valido. Si determinarono, così, il capitello cubico, la ghiera degli archi delle navi, ornata da un tortiglione e da un cordone fratesco annodato, […]; le paraste aggiunte sopra i capitelli e sormontate da un capitello a forma di cornice, rinascimentale, con ovuli e dentelli; le crociere costolonate, impestate su archi acuti o tondi, nascoste da false volte settecentesche d'incannicciato” (BIBH: BAPB1230, p. 172). “Trovammo anche le originarie finestre tonde della nave maggiore, murate e sostituite con altre più grandi e aperte, più in basso, in ogni campata, mentre erano singolarmente disposte, a sinistra, nelle campate dispari, e, a destra, nelle pari” (ibidem, p. 173). In una lettera di Barbacci del 10 marzo 1945 leggiamo “Ulteriori assaggi hanno rilevato l’esistenza delle volte ogivali antiche, che erano crociere esapartite e costolonate, nonché delle finestre originarie della nave maggiore, che vengono riaperte e restaurate, chiudendo quelle moderne” (FTNI: BAPF036), come si vede dalle lastre N_001729 e N_001730 che mostrano le finestre moderne murate. Pier Luigi Cervellati così descrive lo stile di Villani: “Nel loro insieme queste foto costituiscono un censimento vero e proprio. Drammatico censimento perché sono foto accuratamente senza dramma. Volutamente oggettive. I toni chiari - tipici di Vittorio Villani - nel censire i danni causati dai bombardamenti, conferiscono alle foto il carattere della diagnosi rigorosa: recuperabile o irrecuperabile” (BIBH: BAPB0241, p. 217)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800640730
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • DATA DI COMPILAZIONE 2016

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