URBINO - PORTA CON EMBLEMI DI GUERRA (XV SECOLO)

positivo album, ca 1870 - ca 1890

Stampa incollata alla carta 66, verso

  • OGGETTO positivo album
  • SOGGETTO Italia - Marche - Urbino - Palazzo Ducale - Stanza delle Veglie - Porta della Guerra
    Scultori - Architetti - Italia - Sec. XV - Martini, Francesco di Giorgio
    Scultura - Porte - Cornici - Rilievi - Stipiti - Ornati
  • CLASSIFICAZIONE DOCUMENTAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO ARTISTICO
  • ATTRIBUZIONI Fratelli Alinari (ditta): fotografo principale
    Francesco Di Giorgio Martini (attribuito): scultore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici Etnoantropologici di Bologna Ferrara Forlì Cesena Ravenna e Rimini
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Pepoli Campogrande
  • INDIRIZZO Via Castiglione, 7, Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Nella sezione dedicata all’Italia centrale dell’album Faccioli si riscontrano numerose fotografie riferite ad Urbino. L’architetto e ingegnere Raffaele Faccioli venne incaricato nel 1885 di dirigere un importante progetto di restauro del Palazzo Ducale, per il quale aveva elaborato specifici interventi di ripristino almeno dall’anno 1883. Il suo coinvolgimento si protrasse fino al 1890, pur dovendo sospendere la sua presenza sui cantieri cittadini dall’89, a seguito del primo manifestarsi dei problemi alla vista. La ripresa mostra una delle cosiddette porte "della Guerra”, elementi di raccordo tra diverse stanze di Palazzo Ducale (sale del Trono, della Jole, delle Veglie), che presentano sugli stipiti un'originale elaborazione del tema decorativo a candelabra con elementi militareschi quali insegne, scudi, armi e corazze disposte a tropaion tra le ghirlande floreali. Per questo tipo di decorazioni la committenza del duca Federico da Montefeltro coinvolse l’architetto senese Francesco di Giorgio Martini, esperto peraltro come ingegnere militare. In taluni rilievi, la letteratura vi riconosce piuttosto la personalità artistica del milanese Ambrogio Barocci (forse su disegno di Gian Cristoforo Romano), che fu presente alla corte di Urbino dal 1472, prima dell'arrivo del Martini. La porta in esame, caratterizzata dalla presenza di coppie di delfini attorno a coppe nella fascia ornata superiore, è quella della stanza delle Veglie - parte degli appartamenti del Duca - generalmente ascritta a Francesco di Giorgio, la cui realizzazione venne compiuta entro la data di morte del committente (1482). Dal confronto con la monografia di Quintavalle 2003 (vedi BIB, pp. 595-596), la presente fascetta didascalica pare similare a quella in uso dalla ditta negli anni ’70, mentre il timbro ‘ALINARI’ è utilizzato sin dal decennio precedente (1860 circa). Si ricava quindi che la stampa possa essere datata tra il 1870 e i termini biografici del Faccioli, desumendo come probabile la sua produzione come contingente all’impegno dell’ingegnere nel cantiere urbinate (1885-1890). Il fondo fotografico Faccioli è costituito da stampe sciolte o incollate su supporto, raccolte nel corso della sua attività di ingegnere-architetto da Raffaele Faccioli (Bologna, 1836-1914). Dopo la sua morte, il geometra Luigi Mattioli, amministratore dei beni degli eredi, propose a Francesco Malaguzzi Valeri, allora Direttore della Pinacoteca di Bologna, l'acquisto di questa raccolta grafica comprendente disegni, taccuini e materiale fotografico. L'acquisizione avvenne in due fasi, tra il 1917 e il 1918. Nei precisi elenchi che testimoniano la transazione si citano: "597 fotografie di diversi formati e soggetti montate su cartone, 624 fotografie di diversi formati e soggetti senza cartone, 31 fotografie su cartone di diverse misure, di soggetti architettonici, e 9 fotografie senza cartone, di diverse misure, di soggetti architettonici" (9 maggio 1917) e "576 fotografie di diversi formati e soggetti" (9 aprile 1918). Documentazione circa il fondo è reperibile presso l’Archivio Storico della Pinacoteca, pratiche n.31, foglio 43, n. 9
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800635803-363
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • DATA DI COMPILAZIONE 2015

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