Castello di Serravalle (BO)
Riprese della rocca del Castello di Serravalle, durante il restauro (8 lastre)

negativo servizio, 1964/07/29 - 1964/07/29

Il servizio fotografico è costituito da 8 lastre alla gelatina di formato 18 x 24, 3 orizzontali (N_000351, N_000354, N_000358) e 5 verticali (N_000352, N_000353, N_000357, N_000359, N_000360). Tutti i negativi erano originariamente contenuti nella loro busta pergamina; tali custodie si conservano attualmente in allegato alla carpetta delle lastre. Su quasi tutti i fototipi sono visibili le impronte del portalastre

  • OGGETTO negativo servizio
  • SOGGETTO Restauri
    Italia - Emilia Romagna - Valsamoggia - Castello di Serravalle - Torre Ranuzzi
    Elementi architettonici - Rilievi scultorei - Portali
    Architettura - Castelli - Rocche - Fortificazioni - Torri - Secc. 13.-16
  • MATERIA E TECNICA VETRO
    gelatina ai sali d'argento
  • CLASSIFICAZIONE DOCUMENTAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO
  • ATTRIBUZIONI A. Villani & Figli (ditta): fotografo principale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Dall'Armi Marescalchi
  • INDIRIZZO via IV Novembre, 5, Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il servizio fotografico, eseguito dallo studio Villani, è costituito da un gruppo di 8 riprese, che documentano la rocca di Castello di Serravalle nel comune di Valsamoggia. Gli scatti vennero compiuti interamente in una medesima giornata, il 29 luglio del 1964, durante i lavori di ripristino e di recupero dell’antica torre Ranuzzi, elevata a protezione del rivellino di Porta bolognese. Fanno parte dell’insieme due vedute della torre che ne riprendono l’esterno nell’angolo sud-orientale entro le mura del borgo (N_000351 e N_000353), mentre una terza immagine fotografa il fianco orientale del cassero (N_000354), mostrando parzialmente il lato nord con impalcature. Dell’originaria struttura duecentesca, elevata tra il 1227 ed il 1235, si conservano soltanto il basamento ed il portale archiacuto del piano terreno, dopo la distruzione, ordinata dal senato bolognese nel 1451, della porzione superiore; tale parte venne riedificata in seguito su quattro livelli da Pirro Bottiglieri (1523), vicario del comune felsineo a Serravalle. Le restanti cinque immagini del servizio documentano il ripristino del suddetto portale, parzialmente tamponato: due riprese dell’esterno (N_000352 veduta d’insieme, N_000360 particolare del passaggio aperto per intercettare il capitello di sostegno alla volta), due dell’interno (N_000358 e N_000359 mostrano la piccola finestra aperta al posto del portale e l’innalzamento del piano di calpestio), mentre un solo negativo riprende il bassorilievo duecentesco, presente nel capitello sinistro del portale, che rappresenta il custode della torre con le chiavi (N_000357, cfr. Fantini, p. 243, immagine 229, vedi BIB). All’interno dell’armadio di positivi AF.1 Bologna città e Provincia, si conserva il faldone "BO PROV. A-B-C", che contiene la carpetta intitolata all’ex comune di Castello di Serravalle con 15 stampe dei negativi in esame (alcune sono duplici); i fototipi confermano la paternità del gruppo di riprese compiute dallo studio fotografico Villani (indicazione di responsabilità a stampa fotografica nell’angolo inferiore destro). Achille Villani (1870-1945) aprì nel 1914 a Bologna un atelier fotografico in via S. Stefano 24, all'interno della sua abitazione. In precedenza attorno al 1910, dopo aver intrapreso l'attività di decoratore e pittore, iniziò a collaborare con lo studio Camera di via Indipendenza, soprattutto con Giuseppe Camera, figlio del fondatore Giovan Battista. Soltanto nel 1921 la sua ditta "A. Villani" venne registrata alla Camera di Commercio, iniziando così l'attività concorrenziale verso Felice Croci (1880-1934), nella riproduzione di opere d’arte e di architetture cittadine. Nel 1923 l'atelier fu spostato dall'abitazione privata di Achille allo stabile di via Piave 22 (oggi via Clavature). Qualche anno più tardi (1932) venne inoltre mutata la ragione sociale in A. Villani & Figli, dato che oltre al primogenito Vittorio (1905-1970), vi collaborava anche il secondo figlio Corrado. Lo studio si trasferì nuovamente nel 1935 in un locale più grande al civico 17 di via S. Stefano (nel complesso delle case Bovi-Beccadelli-Tacconi, restaurate qualche decennio prima da Alfonso Rubbiani), in quella che diverrà la sede definitiva. Dopo la morte del padre Achille, avvenuta il 6 aprile 1945, i tre figli Vittorio, Corrado e Aldo rifondarono nel novembre del 1949 in una società in nome collettivo la ditta A. Villani & Figli (poi dal 1953 mutata in S.r.L.). Vittorio ricoprì sempre il ruolo di addetto alla produzione fotografica, mentre i suoi fratelli si occuparono di curare l'amministrazione aziendale. Nel maggio del 1970, una settimana prima della morte di Vittorio, l'attività venne ceduta ad un gruppo di azionisti al cui vertice era il geometra Danilo Calzolari. Negli anni del boom economico l’azienda aveva visto infatti un consolidamento e un ampliamento dell’esercizio, con l’apertura di un laboratorio in Strada Maggiore 19 per lo sviluppo e la stampa delle immagini a colori (Villani ebbe l’esclusiva da Kodak per l’Emilia Romagna e la Toscana), oltre alla fondazione della Villani Decorazioni S.p.A. (ditta con una differente ragione sociale specializzata in gigantografie per arredamento)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800634344
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • DATA DI COMPILAZIONE 2015

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