battesimo di Cristo

dipinto (?) 1500 - (?) 1599

Nella parte più elevata della calotta dell'abside restano avanzi dei mosaici originali: in un mezzo disco a fondo azzurro si osservano il sole e la luna con faccia umana e tre grandi stelle dorate, ciascuna con sei raggi. Attorno al disco è posta una doppia corona di angeli a mezzo busto, tra i quali, dall'alto, una mano fa discendere sei raggi d'oro sul capo di Cristo che è rappresentato con i piedi immersi nell'acqua del fiume che gli arriva alle ginocchia. Questa parte è già in affresco: tra i raggi appare lo Spirito Santo in forma di colomba. Alla sinistra del Cristo è S. Giovanni,anche lui immerso fino alle ginocchia nell'Acqua. Egli posa la mano destra sul capo del Redentore nell'atto di battezzarlo. Alla destra di Gesù è un gruppo di Angeli che reggono un panno bianco e uno rosso, simbolo della carità. Alla sinistra del Battista si vedono due personaggi, forse sacerdoti dell'antica Legge, uno di essi reca tra le mani un libro,forse la Bibbia. La parte inferiore del catino è occupata dal fiume, tra le increspature dell'acqua si vedono scogli, alberi, cervi, uccelli, daini, anatre ed altri animali. Intorno si svolge una fascia a mosaico con fondo azzurro e disegni a stelle

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA intonaco/ pittura a fresco
    marmo/ mosaico
  • AMBITO CULTURALE Ambito Italia Meridionale
  • LOCALIZZAZIONE Salerno (SA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'abside era anticamente consacrata a San Giovanni Battista per ricordare che nello stesso posto vi era l'antica chiesa con questo titolo, demolita insieme alla vecchia cattedrale per la costruzione del nuovo duomo di Alfano I. Alcune medaglie coll'effigie dell'Arcivescovo trovate nel demolire il vecchio altare fanno ritenere che la cappella sia stata fondata dallo stesso Alfano e quindi si attribuisce il mosaico sulla volta all'XI sec., anche se altri dicono che appartiene a un periodo di transizione, difficilmente databile. E' anche detta cappella Reale sia perchè di diritto patronato dei sovrani di Salerno, sia perchè arricchita di donazioni da parte di altri regnanti, Margherita di Durazzo, Maria d'Aragona ed altri. Pare, anzi, che Margherita di Durazzo abbia donato proprio l'affresco nell'abside, quindi esso sarebbe molto anteriore al XVII secolo, come veniva precedentemente datato, addirittura risalirebbe alla fine del 400. La cappella è detta anche del SS. Sacramento. Il mosaico è stato restaurato nel 1956
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500671332
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino
  • DATA DI COMPILAZIONE 1984
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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