paesaggio con architetture

dipinto, 1827 - 1827

In primo piano, figure di donne e uomini, a gruppi, conversano. Ampio sfondo paesaggistico nel quale si riconosce la Reggia di Caserta

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • MISURE Altezza: 90
    Larghezza: 140
  • ATTRIBUZIONI Fergola Salvatore (1799/ 1874)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo della Reggia di Caserta
  • LOCALIZZAZIONE Reggia di Caserta
  • INDIRIZZO Piazza Carlo di Borbone, Caserta (CE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La veduta viene eseguita nel 1827 in una fase di grande affermazione professionale per Salvatore Fergola, nominato in questo stesso anno professore onorario del Real Istituto di Belle Arti per ordine di Francesco I e vero caposcuola di un neovedutismo di sapore ancora tutto settecentesco, che rifletteva tuttavia in pieno le tendenze di gusto della committenza ufficiale. In questo suggestivo scorcio del palazzo del Belvedere di San Leucio, costruito dal feudatario di Caserta Andrea Matteo Acquaviva nella metà del XVI secolo e riattato in epoca ferdinandea, il pittore compie un'operazione di deliberato revival, riprendendo con pedanteria accademica molti elementi tipici della sintassi hackertiana, a partire dal soggetto, molto amato dalla famiglia reale e tante volte ritratto dal vedutista tedesco. Nel dipinto di Fergola ben delineato appare l'impianto prospettico,con uno scandito articolarsi dello spazio.Il palazzo reale di Caserta,punto focal e del dipinto,appare sullo sfondo leggermente decentrato.Lo sguardo abbrac cia il paesaggio che si perde lontano interrotto solo dal blocco continuo dei quartieri popolari-costruiti per le maestranze degli opifici di San Le ucio-e dai visitatori,ritratti in basso a sinistra del quadro.Il palazzo v iene inquadrato dalla parte del parco,di cui è possibile cogliere,grazie a d una puntuale resa topografica,la rigorosa assialità del vialone centrale .Nel primissimo piano il sito reale di San Leucio viene presentato come un mondo"altro",paradiso di bellezza e di delizie-lontano dagli affanni dell a vita di corte-in cui è possibile trovare rifugio e consolazione dalle fa tiche del governare.Si crea un clima idilliaco,esaltato dall'uso di un col ore trasparente,dai toni delicati e dalla luce cristallina e diffusa,anima to da graziose figurine che occupano la scena come protagoniste di un melo dramma arcadico,ancora una volta in linea con i dettami di una committenza che amava rispecchiarsi in una rappresentazione rigorosamente selezionata e antinaturalistica del reale
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500068810
  • NUMERO D'INVENTARIO 913
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento
  • DATA DI COMPILAZIONE 1987
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2005
    2005
  • ISCRIZIONI in basso a destra - SALV. FERGOLA 1827 - corsivo - a pennello -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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