console, ca 1830 - ca 1850

Console in legno di mogano intagliato e intarsiato di acero con scansie e piano di marmo commesso bianco e pannello di fondo a specchio. Il manufatto presenta una ricca decorazione sulla parte frontale, articolata in due scansie divise da una fascia e sorrette da una doppia fila di quattro colonnine tornite e sculturate per piano. Sotto il ripiano, la fascia mistilinea con motivi decorativi a girali si salda - tramite raccordi rettangolari ornati da una fitta decorazione anch’essa vegetale – ai capitelli con foglie d’acanto della fila di quattro colonnine della prima scansia, lisce e sottili. Scanalate e più tozze le colonnine della scansia inferiore, terminanti con un attacco a cespo di foglie d’acanto che si uniscono, tramite un abaco con due elementi convessi (uno decorato a raggiera) all’alta base di raccordo ornata con un semplice motivo geometrico sulla fronte. Nella parte retrostante, quattro paraste intervallano gli specchi

  • OGGETTO console
  • MATERIA E TECNICA vetro a specchio
    marmo/ commesso
    legno di mogano/ intaglio/ intarsio
  • MISURE Profondità: 51 m
    Altezza: 101 m
    Larghezza: 168 m
  • AMBITO CULTURALE Ambito Napoletano
  • ALTRE ATTRIBUZIONI Ambito Campano (1987, Terreri P.; 2000, Amato, C.; 2005/artpast)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Questura di Caserta
  • INDIRIZZO Piazza della Prefettura, 5, Caserta (CE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Console in legno di mogano intagliato e intarsiato di acero con scansie e piano di marmo commesso bianco e pannello di fondo a specchio, facente parte di una coppia di due consolles conservate in sale differenti dell’Appartamento storico della Reggia di Caserta, attualmente entrambe in sottoconsegna alla Questura. Le due consolles sono state datate alla prima metà dell’Ottocento e attribuite ad «artigiani reali» (1990; 2000, Amato, C.; 2005 ARTPAST) e, successivamente, mantenendo la stessa attribuzione, riportate all’ultimo decennio del Settecento (2014, SIGECWEB). Le forme monumentali e la decorazione di sapore eclettico, con richiami al classicismo (foglie d’acanto e basi delle colonnine, racemi), suggeriscono di confermare la datazione all’ Ottocento, più precisamente al secondo quarto dell’Ottocento, e di inquadrare la coppia di consolles nella produzione della manifattura napoletana di quel periodo. Abbandonate del tutto le dorature, gli arredi sono caratterizzati dalla monumentalità delle strutture con sagome spesso dilatate in ampie volute con impiallacciature in mogano o noce impreziosite da intagli ed intarsi in legno più chiaro. Esempi di questa produzione sono negli arredi ideati dell’ebanista Michele Di Lauro tra il 1830 e il 1840 per gli appartamenti dei sovrani sia nella Reggia di Napoli che in quella di Caserta, per i quali realizza arredi dalle forme tipiche dello stile Impero rilette in chiave più vicina al gusto Biedermeier (cfr. D. Di Castro, in Civiltà dell’Ottocento. Le arti a Napoli dai Borbone ai Savoia, catalogo della mostra, Napoli 1997; E. Colle in Il mobile dell’Ottocento in Italia. Arredi e decorazioni d’interni dal 1815 al 1900, Milano 2007; Rosazza Ferraris, Napoli Biedermeier, in Napoli 1836. Le stanze della Regina Madre, catalogo della mostra (Roma, 21 novembre 2008 – 29 marzo 2009) a cura di P. Rosazza Ferraris, De Luca, Roma 2008)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500068699
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Reggia di Caserta
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento
  • DATA DI COMPILAZIONE 1987
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2005
    2016

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