martirio di Santa Caterina d'Alessandria

dipinto, 1590/ 1610

Il dipinto rappresenta il martirio di Santa Caterina d'Alessandria nell'attimo in cui uno stuolo di angeli accorrono ad incoronarla ed a punire i suoi carnefici con un lancio di fiamme. Santa Caterina è inginocchiata al centro della scena con un velo che le ricopre uno dei seni ed un manto giallo che le cinge il busto. In basso un soldato romano vestito di nero e di arancio è sdraiato a terra e si protegge il volto con un braccio. La figura in basso a destra si volge a guardare la santa, mostrando all'ossrvatore il torso muscoloso che, all'altezza dei fianchi, è avvolto in un manto rosso dall'interno blu. Poco si può dire degli angeli nella parte superiore (di cui uno in rosso, un altro in verde, ecc.) per lo più frutto di incauti restauri. In basso a destra appare uno stemma, molto ripassato, cimato con corona di duca. Lo scudo è accartocciato, partito e semispaccato: di verde nel primo caricato di cinque gigli di Francia e di una corona, nel secondo di una stella e di un gallo, nel terzo di tre teste di moro

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tavola/ pittura a olio
  • ATTRIBUZIONI Belisario Corenzio (attribuito)
  • LOCALIZZAZIONE Teano (CE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE P. Leone de Castris ha attribuito il dipinto a Belisario Corenzio sulla base del confronto con un affresco di analogo soggetto presente nella cappella di San Nicola nella Certosa di San Martino di Napoli, e di attestati di pagamento al Corenzio da parte del committente Giovan Maria d'Angeli: il 9 dicembre 1593, per una "cona et opera fatta nella cappella della Santissima Conceptione di Theano"; e, nel corso del 1595, di altri "in parte della pittura che fa in Teano in sua cappella". Nel martirio di Santa Caterina trapela, secondo lo studioso, accanto alla "matrice di maniserista internazionale" di Corenzio, la conoscenza dei fiammighi, di Hendricksz, di Curia di Imparato, ma anche della maniera romana rappresentata da Guerra, Cesari e Baglione. Il dipinto in questione è mutuato da un prototipo di Marco Pino. Nulla purtroppo è stato possibile stabilire circa lo stemma che, se autentico, potrebbe fornire una importante chiave di lettura circa il committente del dipinto
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA detenzione Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500004927
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio e per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per Napoli e provincia
  • DATA DI COMPILAZIONE 1972
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2010

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