figura allegorica della Concordia e scene storiche, stemmi Conti / Farnese / Orsini (dipinto, complesso decorativo) - ambito romano (fine XVI)

dipinto

volta decorata da festoni di fiori e frutta, al centro allegoria della Concordia intorno alla quale sono disposte quattro scene a tema militare

  • OGGETTO dipinto
  • AMBITO CULTURALE Ambito Romano
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Conti
  • INDIRIZZO Piazza Conti, 2, Poli (RM)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE “Questo salone, laterale a quello principale, è così chiamato perché vi nacque il 13 maggio 1655 Michelangelo Conti, eletto Papa nel 1721 con il nome di Innocenzo XIII”, cosi Pelliccioni inizia la descrizione dell’ambiente (Pelliccioni 1996, p. 19). Non si tratta in realtà di una camera da letto, ma di un salotto o forse di una camera da pranzo. Al centro della volta è raffigurata l’allegoria della Concordia attorno alla quale sono disposti quattro riquadri con scene a tema militare. I soggetti sono identificabili grazie alle iscrizioni nelle sottostanti targhe, parzialmente leggibili, di cui è stata riportata la trascrizione fatta da Cascioli nel 1896 (pp. 261-262). Sono celebrate in particolare le imprese di Torquato Conti, primo duca di Poli, e di suo figlio Appio II. Anna Coliva nel 1990 identificò in Vespasiano Strada (Roma 1582 circa-1622) l’autore delle decorazioni di questa sala e di altri due ambienti del palazzo polese (cfr. schede 1200066635A-0, 1200066659A-0), sia per le peculiarità stilistiche, sia per l’interpretazione di un’iscrizione nel salone del palazzo dove compare il nome “Vespasianus” (cfr. scheda 1200066635A-14; v. Coliva 1990, pp. 31-54). Da una rilettura dell’epigrafe, maldestramente ripassata forse in epoca recente, Alessandro Zuccari ha constatato che il “Vespasianus magistri Andreae Archipresbiter” citato nel cartiglio, non si riferisce all’autore degli affreschi, ma all’arciprete Vespasiano di Maestro Andrea (cfr. Zuccari 2021, pp. 101-102; Moretti in Segni d’Arte 2024, pp. 8-9). Lo studioso ha ravvisato nella decorazione degli ambienti del primo piano del palazzo baronale, lo stile dei fratelli Cesare e Vincenzo Conti, artisti marchigiani molto attivi alla fine del Cinquecento nei palazzi nobiliari tra Umbria e Lazio (sull’attribuzione di Zuccari ai fratelli Conti, ripresa da Moretti, cfr. Zuccari 2021, pp. 101-111, 540; Moretti in Segni d’Arte 2024, pp. 6-12)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1200066684A-0
  • DATA DI COMPILAZIONE 1972
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2025
  • ISCRIZIONI parete destra, sotto il riquadro dell'assedio di Anagni - TORQVATVS COMES ANANIA VRBE ALBANO DVCE EXERCVS PHILIPPI HISPANIARVM REGIS IMPERATORE OMNI BELLICO CONATV OPPVGNANTE PRAETER OMNIVM OPINIONEM STRENVE A DIEBVS III DEFEN ASTVLIT ANTEA DESPERATIS REBVS NOCTIS TEMPORE AMICVM TORQVATVS INIMICORVM FALLIT EXCVBIAS ET OMNEM SVVM MILITEM APVD PALLIANVM REDVCIT - capitale - a pennello - latino
  • STEMMI angolo - gentilizio - Stemma - Conti - 2 - aquila coronata con ali spiegate scaccata d'oro e di nero
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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