stemmi innestati con la famiglia Conti, figure allegoriche femminili, ritratti di personaggi illustri, battaglia del Metauro, battaglia di Ninive (dipinto murale, ciclo) - ambito romano (XVI)

dipinto murale

La volta del salone presenta al centro lo stemma della famiglia Torlonia; nella zona alta delle pareti corre una fascia con stemmi di famiglie innestati con quelli Conti, sotto la quale sono raffigurati medaglioni con ritratti di personaggi illustri; sulla parete destra è una scena di battaglia che si ripete sulla parete sinistra

  • OGGETTO dipinto murale
  • AMBITO CULTURALE Ambito Romano
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Conti
  • INDIRIZZO Piazza Conti, 2, Poli (RM)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il programma iconografico del salone ruota intorno alla figura di Lotario II Conti, figlio di Torquato I, morto nel 1572, a cui si devono gli interventi decorativi realizzati intorno alla metà del XVI secolo nell’appartamento al pianterreno (cfr. schede 1200066607-0, 1200066617-0, 1200066622-0). Viene celebrata la missione diplomatica compiuta dal duca Lotario presso l’imperatore Rodolfo nel 1594 “per perorare la formazione di una lega contro il Turco e favorire la guerra in Ungheria fortemente voluta da papa Clemente VIII. In una serie di medaglioni compaiono quindi i protagonisti di quella pagina di storia “contra Turcas”, tra questi Clemente VIII, Ferdinando de’ Medici, l’Arciduca d’Austria Ferdinando, e Sigismondo Báthory, principe di Transilvania, che nel 1594 aveva aderito alla Lega Santa contro il Turco (Moretti in Segni d’Arte 2024, pp. 7-8). Un’interessante impresa decorativa promossa da Lotario II Conti e dal fratello Carlo, vescovo di Ancona, i cui nomi compaiono sul monumentale camino. Sulle pareti sono distribuiti 9 medaglioni ritratto, figure femminili allegoriche e due grandi scene di battaglia, oggetto di recenti studi da parte di Massimo Moretti. Sulla parete destra è raffigurata la battaglia del Metauro del 207 a.C., riconoscibile per gli elefanti di Asdrubale e per la corretta lettura dell’iscrizione sul finto cartiglio, e sulla parete opposta un assedio identificato da Moretti nella storica vittoria dei bizantini a Ninive (Moretti in Segni d’Arte 2024, pp. 7-9). Anna Coliva nel 1990 identificò in Vespasiano Strada (Roma 1582 circa-1622) l’autore delle decorazioni della sala e di altri due ambienti del piano nobile (cfr. schede 1200066659A-0, 12 00066684A-0), sia per le peculiarità stilistiche, sia per l’interpretazione della sopracitata iscrizione, dove compare il nome “Vespasianus” (Coliva 1990, pp. 31-54). Da una rilettura dell’epigrafe, maldestramente ripassata forse in epoca recente, Alessandro Zuccari ha constatato che il “Vespasianus magistri Andreae Archipresbiter” citato nel cartiglio, non si riferisce all’autore degli affreschi, ma all’arciprete Vespasiano di Maestro Andrea (cfr. Zuccari 2021, pp. 101-102; Moretti in Segni d’Arte, 2024, pp. 8-9). Lo studioso ha ravvisato nella decorazione degli ambienti del primo piano, lo stile dei fratelli Cesare e Vincenzo Conti, artisti marchigiani molto attivi alla fine del Cinquecento nei palazzi nobiliari tra Umbria e Lazio (sull’attribuzione ai fratelli Conti, ripresa da Moretti, cfr. Zuccari 2021, pp. 101-111, 540; Moretti in Segni d’Arte 2024, pp. 6-12)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1200066635A-0
  • DATA DI COMPILAZIONE 1972
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2025
  • ISCRIZIONI parete destra, affresco a sinistra del camino, cartiglio in basso a destra - Celeritas in rebus agendis virtutum op/tima omnium Claudium Neronem Ansdru/balis Poeni ad Metaurum victoria foeli/citer reddit // Vespasianus magistri Andreae Archipresbiter […] fecit anno d.ni MDLXXXXVI […] Loctarius fecit et […] erat Dux dom/us eius - corsivo alto-basso - a pennello - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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