motivi decorativi a grottesche, stemma Conti, scene mitologiche, letterarie e bibliche (decorazione plastico-pittorica, complesso decorativo) - ambito romano (fine XVI)

decorazione plastico-pittorica

Volta a crociera decorata a grottesche, con centauri, sfingi, creature marine alate, tamburi, satiri, insetti, uccelli, scandita da festoni di fiori e frutti; al centro della volta è lo stemma marmoreo della famiglia Conti incorniciato da un festone circolare e da quattro raffigurazioni: un'aquila, un'orsa, un leone rampante ed un castello, probabilmente Castel Sant'Angelo. Al centro delle vele sono dipinti quattro riquadri rettangolari raffiguranti il Ratto di Ganimede (Giove sotto forma di aquila rapisce Ganimede); un paesaggio marino con una costa rocciosa (possibile allusione all’episodio del profeta Giona); un angelo che indica il globo terrestre e sorregge una torcia accesa; nell’ultimo riquadro, quasi completamente illeggibile, erano forse raffigurati Erminia e Tancredi

  • OGGETTO decorazione plastico-pittorica
  • AMBITO CULTURALE Ambito Romano
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Conti
  • INDIRIZZO Piazza Conti, 2, Poli (RM)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L’androne d’accesso, il cortile, lo scalone e il loggiato superiore sono ornati da un’interessante decorazione a grottesche e paesaggi, manomessi nel tempo da pesanti ridipinture. Gli affreschi si inseriscono nell’ambito della seconda fase decorativa del palazzo baronale, promossa da Lotario II alla fine del’500. Nonostante il precario stato conservativo la decorazione murale dell’atrio risulta, tuttavia, di interesse per il nitore disegnativo e la resa dei motivi ornamentali in linea con gli orientamenti di gusto dell’epoca, lo rileva tra le altre cose il confronto con le decorazioni nei palazzi nobiliari tra Umbria e Lazio alla fine del Cinquecento. Al centro della volta campeggia lo stemma della famiglia Conti, signori di Poli dal 1208. Evidenti nei due archi laterali gli interventi ottocenteschi per la presenza dello stemma Torlonia (a cui il palazzo passò per successione nel XIX secolo). Sempre allo stesso periodo sono forse ascrivibili anche le due figure maschili inserite nelle vele est e ovest in corrispondenza dell’arme Torlonia (cfr. FTAN Poli_Conti_26-27a). Sull’identificazione e interpretazione delle scene che ornano le campate dell’androne si rimanda alla tesi di laurea di Alessia Poggi (Palazzo Conti a Poli: gli affreschi dell’androne. Lettura iconografica e iconologica, Sapienza Università di Roma, 2019). Tra le ipotesi avanzate dalla Poggi risulta di particolare interesse la “lettura” dell’iconografia del riquadro andato perduto a causa dell’estesa caduta di intonaco (cfr. scheda OA 1200066600-5). Il recupero di buona parte dei frammenti ha infatti consentito di individuare, in basso a sinistra, la presenza di due personaggi che secondo la Poggi potrebbero alludere all’episodio, tratto dalla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, in cui Erminia soccorre Tancredi ferito. Nel 2020 la Soprintendenza competente ha commissionato lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza e consolidamento dei dipinti murali delle volte dell’atrio
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1200066600-0
  • DATA DI COMPILAZIONE 1972
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2025
  • STEMMI al centro della volta - gentilizio - Stemma - Conti - 1 - aquila scaccata
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

BENI COMPONENTI

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE