ostensorio - a raggiera, opera isolata - bottega italiana (sec. XIX)
ostensorio a raggiera
(?) 1800 - (?) 1899
Il piede a base circolare è decorato con due fasce di ovuli e foglie; sul collo del piede è inciso uno stemma con una stella sopra un piccolo monte, il tutto sormontato da una corona. Il fusto argentato ha il nodo ornato con foglie. Il ricettacolo è dorato, ha la raggiera lanceolata con sette cherubini applicati (due in alto, due ai lati e tre in basso); la cornice della teca è ornata con foglie
- OGGETTO ostensorio a raggiera
-
MATERIA E TECNICA
metallo/ argentatura/ doratura
-
MISURE
Diametro: 12.8
Altezza: 43.5
- AMBITO CULTURALE Bottega Italiana
- LOCALIZZAZIONE Orvieto (TR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Questa tipologia di ostensorio è in uso dalla metà del XV secolo ed allude all'identificazione simbolica dell'Eucarestia con il sole, secondo il versetto biblico "in sole posuit tabenaculum suum" (Salmi, XVIII, 5). L'ostensorio (dal latino medievale "ostensorium", derivato dal participio passato "ostendere", "mostrare") è un contenitore per l'esposizione dell'ostia consacrata. L'uso dell'esposizione eucaristica rislae al tardo Medioevo in seguito all'affermazione della dottrina della transustatazione (IV Concilio lateranenza, 1215). La sua forma deriva dal reliquiario per l'analogia tra la reliquia di un santo e l'ostia consacrata, reliquia di Cristo; infatti inizialmente furono adoperati pissidi o reliquiari riadattati con l'inserimento della lunetta, sostegno per l'ostia, e dotati di. la bolla papale di Urbano VI, poi ratificata dopo il Concilio di Vienna nel 1311-12, l'ostensorio assume notevole importanza nella liturgia e nell'arredo sacro. La sua forma deriva dal reliquiario per l'analogia tra la reliquia di un santo e l'ostia consacrata, reliquia di un santo e l'ostia consacrata, reliquia di Cristo; infatti inizialmente furono adoperati pissidi o reliquiari riadattati con l'inserimento della lunetta, sostegno per l'ostia, e dotati di faccie e coppe trasparenti. Nel tardo Trecento comparvero i primi appositi vasi, contenitori di cristallo sostenuti da una montatura metallica, che nei due secoli successivi assunsero forme proprie, suddivise in quattro tipologie fondamentali: "a torre", "a disco", "a croce", "con figure". Gli ultimi due tipi furono poco diffusi e in uso solo fino al Cinquecento, invece il tipo "a torre" e quello "a disco" si sono mantenuti ed evoluti nelle tipologie dell'ostensorio architettonico, dell'ostensorio a coppa e di quello raggiato, a seconda della forma del ricettacolo. Con il Seicento la diffusione di questo vaso raggiunse l'apice e proseguì nei secoli successivi in seguito al culto eucaristico esaltato dalla Chiesa Cattolica contro le posizioni protestanti che negavano la presenza di Crsito sotto la sua specie
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1000060447
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell'Umbria
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio e per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico dell'Umbria
- DATA DI COMPILAZIONE 1994
- ISCRIZIONI sul retro del piede è applicata un'etichetta - "PROVENIENTE DALLA CHIESA DI S. ANGELO" -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0