San Francesco e Santa Caterina d'Alessandria

scomparto di polittico 1490 - 1510
Volpi Balzarino (bottega)
ante 1493/ post 1567
Volpi Aymo (bottega)
notizie 1491-1528

La tavola presenta due figure di Santi aureolati: S. Francesco a sinistra e S. caterina d'Alessandria a destra, immersi in uno spazio di aperta campagna

  • OGGETTO scomparto di polittico
  • MATERIA E TECNICA pastiglia/ doratura/ modellatura
    tavola/ pittura a tempera
  • ATTRIBUZIONI Volpi Balzarino (bottega)
    Volpi Aymo (bottega)
  • ALTRE ATTRIBUZIONI De Alladio Gian Giacomo Detto Macrino D'alba
    Spanzotti Martino
  • LOCALIZZAZIONE Lucca (LU)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Questa tavola è stata in origine attribuita al pittore Macrino d'Alba. Ma nelle più recenti biografie dello stesso, essa non compare neppure fra le opere di controversa attribuzione. Per queste due figure l'artista si servì probabilmente di un cartone preparatorio approntato per un altro lavoro giovanile, il trittico per la chiesetta di S. Gottardo a Camino Monferrato, che nella coppia di santi in piedi dello sportello di sinistra si offre come l'esatto equivalente dei Santi Francesco e Caterina. Il S. Francesco è copia quasi fotografica, identico nella fisionomia del volto, nel movimento del capo leggermente inclinato verso la spalla destra (e verso la compagna), nella posizione delle mani, impegnate una a reggere la croce, l'altra a reggere il libro. Ad un esame più attento del Trittico di Camino in relazione al Corpus di Macrino appare però evidente che quest'opera non possa considerarsi sua. Allora occorre escludere Macrino senza però allontanarsi dalla compagine artistica che caratterizza la pittura canalese tra '400 e '500. Giovanni Romano identifica la figura di un altro pittore casalese, Martino Spanzotti, che dà voce ad un filone più popolare e meno cortigiano, più compartecipe alle sofferte vicende di un'umanità profondamante genuina e schietta. In quest'area contraddistinta non solo dall'attività di Martino Spanzotti ma pure da quella di un'altra bottega casalese, quella dei fratelli Volpi, Giovanni Romano colloca la nostra tavola e il Trittico di Camino. Proprio ad un polittico dello Spanzotti, il polittico di S. Andrea per la chiesa di S. Francesco a Casale, Romano riconduce la soluzione iconografica della nostra coppia di Santi aureolati. I due Santi condividono lo stesso clima sentimantale e dimostrano la stessa salda definizione dei volumi, solidi e definiti, ma mai rigidi. Il tutto però in una formulazione più dimessa dove unico elemento prezioso risultano essere le aureole ottenute con la pastiglia sbalzata e dorata che arricchisce anche lo scollo della veste e la spada della Santa. Poche concessioni al decorativo, al superfluo, entro un insieme di profonda compostezza segnato dalla sobrietà delle tuniche, dai profili domestici, dalla serenità combattiva degli spiriti. Una sfuggente timidezza, ora atteggiata a pensosa sospensione dell'animo permea le espressioni dei santi e traduce quell'ingannevole gioco di sguardi che sembrano incontrarsi, mentre seguono percorsi individuali. Nella semplicità dei costrutti e dei tipi non passa inosservata una ricerca del dettaglio espresso in tutta la sua consistenza materica. Infatti le linee dei visi segnano profili decisi e morbidi, ma robusti; i capelli e la barba sono resi con precisione lenticolare. La tavola sembra quindi appartenere all'ambito spanzottiano e senz'altro proviene da un contiguo contesto pittorico, quella bottega dei fratelli Volpi, che domineranno la scena alla partenza di Martino per Chivasso nel 1502 e che dimostrano di porsi da subito nell'orbita della sua influenza
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900555866
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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