allegoria delle Virtù, San Giovanni Battista, angeli adoranti, battesimo di Cristo, Dottori della Chiesa, crocifissione, dolenti, santi, Annunciazione

croce d'altare, 1457/ 1459
Betti Betto
1436/ 1480
Dei Miliano
1418/ 1493

Base polilobata con placchette, statuette, fusto con tempietto, bracci di sostegno, croce, statuette

  • OGGETTO croce d'altare
  • MATERIA E TECNICA argento/ sbalzo/ cesellatura/ incisione
    SMALTO
  • MISURE Altezza: 200 cm
    Larghezza: 90 cm
  • AMBITO CULTURALE Bottega Fiorentina
  • ATTRIBUZIONI Betti Betto: parziale esecuzione
    Benci Antonio Detto Antonio Del Pollaiolo: parziale ideazione
    Dei Miliano
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Eseguita per custodire la reliquia del legno della Vera Croce, donata da Carlo Magno all'arcivescovo Turpino di Firenze, attualmente l'opera non contiene più la reliquia. Secondo i documenti, pervenutici tramite gli Spogli Strozziani, la croce d'argento fu allogata nel 1457 all'Arte di Calimala a t re artisti: Antonio del Pollaiolo e Miliano Dei per la parte inferiore e Betto di Francesco per quella superiore. L'opera, completata nel 1459, fu pagata complessivamente 3036 fiorini dei quali 2002 furono consegnati al solo Antonio del Pollaiolo e 1030 a Betto di Francesco Betti, dagli Spogli Strozziani sappiamo che la croce era esposta per la festa del per dono (13 gennaio) e per quella di San Giovanni (24 giugno) s opra il dossale d'argento. Nel 1475 Pietro Cennini descrive il tesoro del Battistero, esposto per la festa di San Giovanni, e parla della croce d'argento collocata sopra il dossale . Successivamente l'opera viene citata da altre fonti importanti: dal Vasari, che nelle vite dei fratelli Pollaiolo ne ricorda la bellezza straordinaria, dal Bocchi e dal Baldinucci . Nel Settecento, il Gori, preposto del Battistero, raccoglie tutti i documenti originali dell'Arte di Calimala, attualmente dispersi, e annota tutti gli oggetti appartenenti al tesoro di San Giovanni tra i quali primeggia la croce d'argento. Sia il Gori che il Richa riportano separatamente le notizie relative alla reliquia del legno della croce di Cristo (contenuta in origine nella croce) e alla croce d'argento de 1 Battistero. Dopo la soppressione delle arti (1770) la croce d'argento passò per breve tempo alla Camera di Commercio d i Firenze e, successivamente, all'Opera di S. Maria del Fior e dove rimase fino all'apertura dell'Opera (1891). Nella sec onda metà dell'Ottocento lo studio sulla croce, divenendo pi ù sistematico, si incentra sui problemi stilistici. Gli studiosi infatti attribuiscono ad artisti diversi le varie parti della croce. Dal 1891 la croce, assieme al dossale, essendo collocata stabilmente nel nuovo museo, non fu più esposta n el Battistero per la festa di San Giovanni. Questa decisione presa da parte della deputazione secolare di S. Maria del Fiore provocò le risentite proteste della Commissione ecclesiastica e del popolo fiorentino, entrambi legati tradizionalmente al culto di San Giovanni. La croce e il dossale per più di quattro secoli avevano infatti alimentato il legame fortissimo della città con il suo santo patrono. La vicenda critica novecentesca della croce è complessa e riguarda problemi relativi alla sua struttura originale e alle sue successive modificazioni. Mackowsky approfondisce i problema degli interventi settecenteschi, seguendo le ipotesi del Cavallucci ( 1869). Per lo studioso tali interventi sarebbero avvenuti in occasione della traslazione della reliquia del legno dalla croce del Battistero nel reliquario in cui essa è attualmente contenuta, conservato in Duomo e risalente al 1702. Nel saggio di Mackowsky si ipotizza inoltre che l'autore di questi interventi avrebbe potuto essere Bernard Holzmann, restauratore di alcuni reliquari dell'Opera del Duomo. Dopo 1'intervento di Cruttwell (1904) tutti gli studiosi, che si sono int eressati della croce, si sono occupati quasi esclusivamente della parte eseguita dal Pollaiolo. Una revisione completa d el problema critico della croce è stata svolta da Luisa Becherucci. Innanzitutto si affronta nuovamente il problema della reliquia. Per la studiosa la traslazione del legno dalla croce d'argento sarebbe avvenuta prima del 1469, data di un documento strozziano in cui si stabilisce che l'esposizione d ella reliquia sopra il fonte battesimale del Battistero debba avvenire il venerdì santo, per la festa della Santa Croce. Avvicinando alla croce un'altro documento del 1468 in cui s i dice che "una croce si fa a San Giovanni per Antonio del Pollaiolo", la Becherucci ritiene che l'orafo fiorentino sia intervenuto a distanza di dieci anni dall'allogazione della croce, per ristrutturare e riammodernare l'opera da cui era stata tolta la reliquia. Passavant ha riproposto una lettura integrale dei problemi critici della croce d'argento, soffermandosi a lungo anche sulla parte superiore. Accettando le ipotesi della Becherucci relative alla traslazione e alle conseguenti modifiche della croce, lo studioso propone che nel la prima redazione l'opera avesse al posto dell'attuale calvario, una teca in cristallo in cui era contenuta la reliquia . Oltre agli interventi di impostazione prettamente storico-artistica, si devono segnalare altri studi basati sulle ricerche di archivio. Si ricordano in particolare gli articoli d i Cari (1982 1984), che ritiene Miliano Dei soltanto un imprenditore ed un semplice garante all'allogazione della croce del Battistero. Sulla base di un contratto stipulato tra Ber nardo Cenni e Betto di Francesco la Cari considera quest' ultimo nel ruolo di manager, affidando al primo l'esecuzione de Ila parte superiore della croce. (continua in OSS)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà persona giuridica senza scopo di lucro
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900160544-0
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • DATA DI COMPILAZIONE 1989
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA CC-BY 4.0

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