decorazione plastico-pittorica, ca 1460 - ca 1480

La decorazione riguarda l'intera cappella Bentivoglio

  • OGGETTO decorazione plastico-pittorica
  • MATERIA E TECNICA MURATURA
  • ATTRIBUZIONI Di Lapo Portigiani Pagno: disegnatore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Basilica di S. Giacomo Maggiore
  • INDIRIZZO piazza Rossini, Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La cappella Bentivoglio è da considerarsi a Bologna, il prototipo di architettura fiorentina e brunelleschiana, cioè il punto di partenza sul quale la cultura bolognese elaborò progetti sì variati ma con alcune costanti irrinunciabili quali la cupola poligonale, i pilastri angolari, la decorazione simmetrica e rigorosa. Ottani Cavina (1968) nel suo testo fondamentale, stabilisce, in mancanza di fonti certe, una cronologia dell'esecuzione basata sulle poche date disponibili e su una ragionata disposizione degli avvenimenti. In primo luogo la data 1445(incisa sulla lapide posta sul pilastro sinistro) stabilisce l'acquisto da parte di Annibale Bentivoglio di uno spazio da adibire a cappella privata per la sua famiglia. I lavori non poterono certo cominciare subito, essendo il 1445 l'anno dell'assassinio di Annibale, ma vanno posposti vent'anni più tardi, ipotizzandone il grosso tra 1460 e 1480 circa, ponendo come termine ultimo il 1486, data della consacrazione della cappella a San Giovanni Evangelista. E' bene ricordare come altri "turning point" cronologici, le date 1477/ 1481 che sono quelle della costruzione del portico sul lato sinistro della chiesa agostiniana. Se, come ipotizza Malaguzzi-Valeri (1899) e come accredita la tradizione storiografica, il portico venne eseguito a spese di Giovanni II Bentivoglio a risarcimento per avere ingrandito la sua cappella in San Giacomo a detrimento del retrostante oratorio di Santa Cecilia, le date proposte per l'edificazione (1460/ 1480) sembrano essere ulteriormente avvallate. A questo punto è ancora meglio collocabile l'attribuzione del progetto a Pagno di Lapo Portigiani, architetto fiorentino allievo di Michelozzo, in grado di proporre in ambiente vergine a questo tipo di esperienze, un'architettura brunelleschiana e rinascimentale. Infatti le matrici culturali di Pagno di Lapo non sono toscane in senso largo ma specificatamente fiorentine e il riferimento, per la cappella agostiniana, si fa stringente alla sagrestia vecchia di San Lorenzo e alla cappella de'Pazzi. E' ben chiaro il modulo spaziale del quadrato, anche se il rigore formale-prospettico viene attenuato dall'ornamentazione (cornici in cotto, colonne in marmo rosso) di chiara natura bolognese che fa parlare Volpe (1959) di un "rinascimento arcaicizzante un po' torvo e fieramente colorato"
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800047166-0
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Bologna Ferrara Forli'-Cesena Ravenna e Rimini
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Bologna Ferrara Forli'-Cesena Ravenna e Rimini
  • DATA DI COMPILAZIONE 1996
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006

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