長月/ Nagatsuki/ Il nono mese. Mitsuuji e il fratello Yoshihisa eseguono la danza di Momijigari
Nishikie che raffigura Mitsuuji e il fratello Yoshihisa, personaggi del “Nise Genji”, eseguire la danza Momijigari, che deriva dall’omonimo dramma nō. L’immagine si rifà al nono volume del Nise Genji e richiama la danza eseguita da Genji nel capitolo VII “Momiji no ga” dell’opera di Murasaki. Mitsuuji (Koremochi) è raffigurato in abiti da cacciatore di cervi, i quali presentano fantasie vegetali dorate, farfalle dalle ali blu e foglie di acero, in collegamento al contesto rappresentato dalla stampa. Indossa poi un hikitate eboshi (una tipologia di copricapo indossata dalla classe militare) e porta sulla schiena un arco da caccia. Il fratello Yoshihisa, che qui interpreta il demone-fanciulla, è rappresentato dietro Mitsuuji e indossa un abito con motivi di crisantemo stilizzati e forme geometriche a scaglie, che rivelano la natura demoniaca del suo ruolo. Sopra le testa ha una sopravveste, come per ripararsi, con motivi di miscanto. È inoltre rappresentato con indosso una maschera ko-omote, ad indicare l’inganno e la vera identità che si cela sotto la maschera. Le farfalle blu, le foglie d’acero, il crisantemo e il miscanto sono tutti elementi che rimandano all’autunno
- OGGETTO stampa di invenzione
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MATERIA E TECNICA
carta giapponese - cromoxilografia
- AMBITO CULTURALE Ambito Giapponese
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ATTRIBUZIONI
Utagawa Toyokuni Iii (attribuito): disegnatore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Arte Orientale
- LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
- INDIRIZZO Santa Croce 2076, Venezia (VE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il termine “nishikie” fa riferimento a una tecnica particolare di xilografia in cui vengono applicati a impressione un’alta gamma e varietà di colori, con un effetto finale che ricorda gli abiti di broccato tradizionali. Della categoria ukiyoe (immagini del mondo fluttuante), la prima stampa policroma venne realizzata nel 1765 da Harunobu Suzuki (1725-1770), artista xilografo. L’ukiyoe è il filone artistico giapponese più noto all’estero, tanto che a fine Ottocento, quando il Giappone aprì le porte all’Occidente, influenzò l’arte europea, inaugurando il cosiddetto “Giapponismo”. L'ukiyoe è un movimento artistico che si distacca profondamente dall’arte prodotta fino a quel momento, che era o buddhista e monocroma, oppure rispettava i gusti dell’aristocrazia militare e della nobiltà di corte. Questa corrente risponde, invece, ai gusti di una classe che inizia a svilupparsi nel periodo Edo (1603-1868): i chōnin. Mentre il termine ukiyoe fa riferimento in generale ai soggetti e allo stile di rappresentazione, nishikie fa riferimento esclusivamente alle xilografie policrome (mentre parliamo di hanga per le xilografie monocrome con inchiostro nero). (Ghezzi L.) La stampa, riferita al nono mese, fa parte di una serie pubblicata tra il 1847 e il 1852 da Minatoya Kohei (attivo tra il 1846 e il 1862), composta da dodici fogli dedicati ai mesi dell’anno associati ad altrettanti episodi del Nise Murasaki inaka Genji (La falsa Murasaki e il Genji di campagna), un’opera satirica scritta da Ryūtei Tanehiko (1783-1842) che si basava sul famoso lavoro dell’XI secolo di Murasaki Shikibu, Genji monogatari (La storia di Genji). Grazie al caratteristico genjimon posto all’angolo superiore sinistro, si può identificare la stampa come genji-e, ovvero una rappresentazione (o, come in questo caso, una parodia) delle vicende della ben nota opera di Murasaki Shikibu, riambientate e riadattate in periodo Muromachi nel celebre romanzo parodistico da Ryūtei Tanehiko, pubblicato tra il 1829 e il 1842. Il dramma nō Momijigari si ispira alla leggendaria vicenda di Taira no Koremochi, governatore della provincia di Shinano del XII secolo (Marks 2013, p.21), in cui una giovane aristocratica invita Koremochi, giunto sul monte Togakushi per una battuta di caccia, a una festa per ammirare gli aceri. Koremochi, avendo bevuto troppo sake, si addormenta, e riceve in sogno la visita del Dio del santuario Hachimangū, che lo mette in guardia sul fatto che sotto le sembianze della fanciulla si nasconde un demone e gli dona una spada magica con cui sconfiggerlo. Il samurai si risveglia e, dopo uno spettacolare combattimento, sconfigge il demone. Nella presente xilografia, che si rifà al nono volume del Nise Genji (e che richiama la danza eseguita da Genji nel capitolo VII Momiji no ga dell’opera di Murasaki), il protagonista Mitsuuji sta eseguendo insieme al fratello Yoshihisa la danza Momijigari, tratta dall’omonimo nō. (Riu Elena) La maschera ko-omote indossata da Yoshihisa è la maschera che nel teatro nō si usa per i ruoli di giovani fanciulle
- TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500746093
- NUMERO D'INVENTARIO 2689-74
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- ENTE SCHEDATORE Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- DATA DI COMPILAZIONE 2026
- ISCRIZIONI in alto a sinistra, in un cartiglio rosso - 十二か月のうち Jūnikagetsu no uchi (I dodici mesi) - ideogrammi - a stampa - giapponese
- STEMMI altezza centrale a sinistra - commerciale - Marchio - Namiki, Minatoko - 1 - 並木, 湊小 (marchio dell'editore)
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0