Shōjō
fermaglio
1750 - 1799
Shuzan (attribuito)
notizie sec. XVIII
Netsuke di legno a forma di viso di Shōjō. Ponte per lo himotoshi (fori situati nella parte inferiore o posteriore del netsuke ai quali si lega una cordicella di seta). (Ghezzi L.)
- OGGETTO fermaglio
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MATERIA E TECNICA
legno, intaglio
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MISURE
Altezza: 4.6 cm
Larghezza: 3.2 cm
- AMBITO CULTURALE Ambito Giapponese
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ATTRIBUZIONI
Shuzan (attribuito): scultore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Arte Orientale
- LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
- INDIRIZZO S. Croce 2076, Venezia (VE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE I netsuke sono piccoli oggetti in legno o avorio, nati originariamente per impedire che il cordino dell’inrō (scatoletta in cui venivano conservate erbe medicinali e, talvolta, tabacco) o di altri oggetti come le tabacchiere scivolasse dall’obi del kimono, svolgendo dunque un ruolo funzionale. Tuttavia, l’alto livello artistico raggiunto da molte di queste opere attirò profondamente l’interesse degli occidentali giunti in Giappone i quali, date le dimensioni ridotte dei netsuke, poterono trasportarne facilmente grandi quantità in Occidente. I soggetti raffigurati in queste vere e proprie opere d’arte potevano essere animali, scene di vita quotidiana o di racconti popolari, personaggi folklorici, maschere o altri riferimenti al teatro nō. Tra i soggetti rappresentati nei netsuke vi è Shōjō, uno yōkai popolare in Giappone dalle origini cinesi. Il termine “shōjō” è associato al primate noto come “orango”. possiamo infatti trovare delle similarità tra questo animale e il modo in cui veniva rappresentato questo essere che vive in prossimità del mare o lungo i corsi fluviali: viso e capelli rossi, scompigliati, amante del sake. Viene rappresentato come una creatura dalle fattezze umane e dai modi e aspetto giovanile. Poiché è amante dell’alcol, in antichità veniva considerato anche uno spirito del sake. (T. Volker, The animal in far eastern art and especially in the art of the Japanese netsuke. With references to Chinese origins, traditions, legends and art, Leiden, E. J. Brill 1975, p. 141) Shōjō è anche il titolo di un dramma nō. La trama è semplice, poiché il dramma ha una funzione prettamente celebrativa. La storia è ambientata in Cina, nel villaggio di Yōzu, dove a un uomo di nome Kōfū una notte, in sogno, viene consigliato di vendere liquore al mercato del villaggio, così da poter diventare ricco. Tuttavia, Kōfū notò qualcosa di curioso: al mercato si presentava regolarmente un cliente per comprare il suo liquore, ma indipendentemente da quanto bevesse, il suo viso non si arrossava mai. Incuriosito, Kōfū chiese all'uomo il suo nome ed egli rivelò di essere uno shōjō, una creatura che viveva nell'oceano. Kōfū portò allora il liquore sulla spiaggia e aspettò che Shōjō gli si rivelasse nella sua vera forma. Quando la creatura si presentò, felice che Kōfū fosse andato a trovarlo, bevve il liquore e danzò gaiamente. Per ringraziare Kōfū del liquore donatogli, la creatura gli regalò una brocca di liquore che non finisce mai. Questo incontro si rivelò, poi, essere un sogno, ma al risveglio di Kōfū la brocca era davvero presente e grazie ad essa Kōfū e la sua famiglia furono ricchi per molto tempo. (Ghezzi L.)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500301733
- NUMERO D'INVENTARIO 7795
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- ENTE SCHEDATORE Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- DATA DI COMPILAZIONE 1969
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
2026
- ISCRIZIONI verso, lato sinistro, sul ponte per himotoshi - 舟山 SHUZAN - ideogrammi - a solchi - giapponese
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0