Flagellazione di Santa Caterina d'Alessandria (parete sinistra)

dipinto murale, 1660 - 1660
Giovanni Battista Carlone
1603/ 1683-1684

Personaggi: Santa Caterina d'Alessandria; Santa Caterina da Siena; Cristo

  • OGGETTO dipinto murale
  • MATERIA E TECNICA intonaco/ pittura a fresco
  • ATTRIBUZIONI Villa Francesco (attribuito): esecutore delle quadrature
    Giovanni Battista Carlone
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Chiesa della Certosa delle Grazie
  • INDIRIZZO viale Monumento, 4, Certosa Di Pavia (PV)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Rispetto alle scene della vita del Battista, eseguite precedentemente dal Carlone nella terza cappella di sinistra, i dipinti della cappella di Santa Caterina mostrano forme più controllate e composte. Gli affreschi raffigurano due episodi tratti rispettivamente dalla vita di Santa Caterina d'Alessandria, nobildonna bella e dotta, fervente sostenitrice della fede cristiana fino a subire il supplizio della ruota e il martirio per decapitazione durante la persecuzione dell'imperatore Massenzio nel 307, e di Santa Caterina da Siena, domenicana dedita a una vita ascetica e al culto del Crocifisso, morta trentenne a Roma nel 1380. ||Sulla parete sinistra è rappresentato l'episodio della flagellazione di Santa Caterina d'Alessandria, a cui tre angeli discesi dal cielo porgono già la palma del martirio. In primo piano si schierano i personaggi principali: l'imperatore romano è riconoscibile dalla corona di alloro e dal gesto imperioso con cui comanda la fustigazione; Santa Caterina, in ginocchio, ignora il consiglio di desistere fornitole dall'uomo alla sua sinistra e attende serena la frusta dell'aguzzino alla sua destra. In secondo piano, compare la statua di Giove, rappresentato come dio delle tempeste. La scena sembra avvenire al di là del muro della cappella, costituendo un vero e proprio sfondato che si apre su uno scenario classico. Le quadrature, attribuite per via documentaria a Francesco Villa, sono caratterizzate da cornici dorate, maschere, festoni, vasi e nastri. Ai lati del riquadro figurato sono rappresentati entro due cartouche a monocromo una corona vegetale a sinistra e una corona di spine (attributo di Santa Caterina di Siena) a destra. Sulla sommità della parete si trova una terza corona, d'oro questa volta, attributo di Santa Caterina d'Alessandria, insieme a due rami di palma incrociati.||Il riquadro sotto la finestra raffigura Santa Caterina da Siena coronata di spine in ginocchio di fronte all'apparizione di Cristo. A destra, i demoni alati sconfitti si danno alla fuga. Alla luminosa visione di Cristo a sinistra si contrappongono così le tenebre del male a destra. In basso a sinistra, due angeli reggono gli attributi tipici della Santa: il crocifisso, il giglio (che in questo contesto sarebbe simbolo non di verginità, bensì delle stigmate "luminose e non cruente" ricevute dalla santa, secondo la dichiarazione di papa Urbano XVIII nel 1630), il teschio, il libro. Nei monocromi sugli sguinci della finestra, vi sono le raffigurazioni delle due Sante Caterine, dedicatarie della cappella.||I due riquadri del Carlone sono in particolar modo vicini sia nell'iconografia sia nell'impostazione delle scene, nonchè nella qualità esecutiva, al ciclo di dipinti murali eseguiti da G. B. Carlone intorno al 1640 nella chiesa della SS. Annunziata a Genova
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300702301-0
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
  • DATA DI COMPILAZIONE 2011

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