soggetto assente

asta di bandiera, 1861 - 1861

Di legno, completamente rivestita con velluto tagliato ad un corpo color rosso trattenuto con borchie d'ottone inchiodate a spirale; presenta un staffa a forma di C che serviva all'aggancio del moschettone dell'alfiere. La freccia è d'ottone, a forma di losanga. Il calciolo è d'ottone, a bicchierino, e, oltre ad essere infilato nell'asta vi è anche fissato tramite una vite posta inferiormente

  • OGGETTO asta di bandiera
  • MATERIA E TECNICA bronzo/ cesellatura
    bronzo/ doratura
    bronzo/ fusione
    ottone/ fusione
    legno/ scultura
    ottone/ doratura
    FERRO
    seta/ velluto tagliato
  • MISURE Lunghezza: 195 cm
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Piemontese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Musei Reali - Armeria Reale
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale
  • INDIRIZZO p.zza Castello, 191, Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Nel maggio del 1859 fu istituito un reggimento di cavalleria che prese subito l'appellativo di "Dragoni". In data successiva e imprecisata il reparto ricevette lo stendardo T.5 . Il reggimento, in preparazione della sua integrazione nell'Armata Sarda (che avvenne il 25 marzo 1860), assunse il 4 novembre 1859 la denominazione di "Cavalleggeri di Firenze", e il 6 giugno dello stesso anno quella di "Lancieri di Firenze". Il reparto, ora sabaudo, ricevette nel mese di giugno 1861 uno stendardo tricolore sabaudo modello 1860. Lo stendardo T.1 fu quindi depositato nel 1864 nel Regio Magazzino delle Merci di Torino (successivamente "Magazzino Principale dell'Amministrazione Militare di Torino") da dove, assieme a molte altre bandiere, fu depositato in Armeria Reale. Bibliografia: A. Angelucci, Catalogo della Armeria Reale illustrato con incisioni compilato dal maggiore Angelo Angelucci per carica del Ministero della Casa Reale, Torino 1890, pp. 524; L. Rangoni Machiavelli, Il Tricolore negli stati italiani dal 1859 al 1861. Risorgimento, Città di Castello: 1915; E. Ghisi, Il Tricolore Italiano 1796 - 1870. Rizzoli & C. Milano 1931; R. Cosentino Rosanna (a cura di), L'archivio storico dell'Armeria Reale di Torino.Umberto Allemandi & C. Torino: 2005; E. Ricchiardi, Bandiere e stendardi dell'Esercito Sardo (1806 - 1866). In prep. In collaborazione con la Regione Piemonte.Centro Studi Piemontesi, Torino. Riferimenti Archivio Storico dell'Armeria Reale: Corrispondenza 348 (1866).||||||||||||||9; Fiora Paolo Edoardo, Bandiere in Piemonte, documentazione storica. Monografia del Centro Studi dell'Accademia di San Marciano, Torino 1971; ||Cosentino Rosanna (a cura di), L'archivio storico dell'Armeria Reale di Torino.Umberto Allemandi & C. Torino: 2005.||.Riferimenti Archivio Storico dell'Armeria Reale: Strumenti 30. Nel registro la bandiera è censita al n°5 della Classe IV relativa ai "Doni nazionali e oggetti propri dei Re Carlo Alberto, Vittorio Emanuele II e Umberto I". La serie S era relativa ai "Doni e oggetti appartenuti a Re Carlo Alberto"
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100214836-1
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali-Armeria Reale
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 2010

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