Tempio di Minerva Medica (Roma). veduta del Tempio di Minerva Medica a Roma

dipinto, 1855 - 1855

Il dipinto, entro cornice lignea intagliata e dorata, raffigura una scena di genere in una strada di Roma, con veduta del tempio di Minerva e altri palazzi sullo sfondo. Gruppi di contadine sono rappresentate ai lati mentre al centro quattro buoi trainano un carro, condotto da un uomo ed una donna ed accompagnato da tre uomini a piedi

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • MISURE Altezza: 94
    Larghezza: 138
  • ATTRIBUZIONI Tetar Van Elven Pierre Henry Théodore
  • LOCALIZZAZIONE Castello Ducale
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Negli inventari storici del castello il dipinto appare nella Galleria verde a partire dal 1857, quando il soggetto viene erroneamente interpretato come "la Villa Medicea in Roma", fino al 1908. Nel 1927 è documentato nella Galleria giapponese del secondo piano nobile ma nel 1964 riappare nel sito d'origine, corrispondente a quello attuale.La tela presenta due firme, una delle quali parzialmente cancellata da pennellate di colore, apposte da Pietro Giovanni Teodoro Tetar Van Elven (Molenbeek presso Amsterdam 1828 o 1831 - Milano 1908). Il pittore, figlio e allievo di Giovanni Battista, si forma all'Accademia di Belle Arti di Amsterdam, dove si iscrive nel 1846, e poi a quella di disegno a L'Aja. Dopo un primo soggiorno a Parigi ricordato dalla bibliografia, parte per l'Italia, dove partecipa agli eventi espositivi delle Società Promotrici di Belle Arti di Torino e Genova negli anni 1854-65. Non sono note con precisione le date e la durata dei soggiorni compiuti in varie città europee nel corso della lunga vita di Pietro, si suppone tuttavia che sia rimasto per un certo numero di anni a Torino, data la partecipazione continua alla Promotrice di Belle Arti con numerosi oli ed acquerelli tra il 1854 e il '65. Marco Rosci indica il 1851 come anno di arrivo nel capoluogo piemontese. Nei cataloghi delle Società promotrici italiane è documentato con più di duecento tele raffiguranti per lo più paesaggi, vedute di città della nostra penisola e di località del Nord Europa, a cui si aggiungono paesaggi d'invenzione e, a partire dal 1884, di siti nord-africani e dell'Asia minore (cfr. Piergiorgio Dragone, "Pittori dell'Ottocento in Piemonte. Arte e cultura figurativa 1830-1865", Torino 2001 p. 368 di Traversi P. e per confronti pp. 255, 138 e 233). Dopo aver partecipato alle guerre d'Indipendenza, nel 1861 lascia Torino per Parigi, dove risiede a lungo, per poi tornare in città nel '98. In dipinto in esame fu presentato alla XV esposizione della Società Promotrice di Belle Arti di Torino, del 1856, con titolo "Tempio di Minerva Medica (Roma)", cat. n. 288, prezzo di £. 1000 (cfr. catalogo della mostra, Torino 1856, p. 19) e fu acquistato dalla Duchessa di Genova "per l'alta cifra di 900 lire" (cfr. voce biografica in E. Castelnuovo-M. Rosci, a cura di, "Cultura figurativa e architettonica negli stati del Re di Sardegna 1773-1861", catalogo della mostra, Torino 1980, v. III pp. 1490-1)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100207063
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Complesso Monumentale del Castello Ducale, Giardino e Parco d'Agliè
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 2003
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • ISCRIZIONI in basso, a destra, in nero - P. Tétar Van Elven - pinxit/ MDCCCLV. Roma - corsivo - a pennello -

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