RELIQUIARIO - A MEDAGLIONE, opera isolata - manifattura piemontese (seconda metà sec. XIX)
Il reliquiario è formato da un piatto ovoidale, con i bordi rifiniti da ciniglia rosa, rivestito di velluto nero, sul quale è applicata una teca ovale, proteta da una lastra di vetro, il cui bordo è formato da un'anima di cartone rivestita di raso rosa. Al suo interno, al centro, è collocata l'incisione ovale, raffigurante la visione di s. Teresa d'Avila, inserita etro un'incorniciatura di cartone foderata di raso rosa. Intorno a tale elemento sono collocate le otto reliquie, identificabili grazie ai nomi presenti sulle cedule; lo sfondo è decorato da un tralcio in argento filato, che crea un ovale, da cui si originano foglie in lamina metallica dipinta di verde e fiori, creati da lamine a forma di fiorellini viola e fucsia e da canutiglia d'argento. Lungo i bordo della teca è presente canutiglia dorata disposta a spirale. Sul retro del reliquiario è stato cucito un nastro in taffetas rosa
- OGGETTO reliquiario a medaglione
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MATERIA E TECNICA
filo d'oro
CARTA
CARTONE
filo d'argento
filo di seta
metallo/ laminazione
metallo/ pittura
metallo/ stampaggio
seta/ raso
seta/ taffetas
seta/ velluto
seta/ velluto liscio o tagliato
VETRO
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MISURE
Altezza: 16 cm
Spessore: 1.5 cm
Larghezza: 14.5 cm
- AMBITO CULTURALE Manifattura Piemontese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Chiablese
- INDIRIZZO Piazza San Giovanni, 2, Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE In una lettera datata il 3 maggio 1872, il Lubatti menziona le "moltissime reliquie ", conservate nel regio mobiliare, "che per lo più furono regalate dalle Monache alle fu LL. M: le Regine Maria Teresa e Maria Adelaide di veneranda memoria nella circostanze che le prefate Regine si recavano a visitare i varii Monasteri e ritiri di Torino, le quali non hanno si può dire alcun valore materiale" (ASTO, SR, Casa di Sua Maestà, mazzo 6799, Ministero della Real Casa, Amministrazione della Real Casa in Piemonte). Ed è probabilmente ad un oggetto simile a quello preso in esame che pensava il Lubatti. La manifattura semplice e priva di complicazioni tecniche e la scelta dei materiali niente affatto nobili e preziosi attestato dal tralcio fiorito, sono elementi che sembrano rimandare ad un ambiente monastico piuttosto che ad una bottega specializzata, dove venivano creati reliquiari, spesso riproponendo per ampi lassi temporali, gli stessi decori ( si veda L. BORELLO, P. P. BENEDETTO, Paperoles. Le magnifiche carte, Torino 1998; per un ampio repertorio si rimanda a Reliquien. Verehrung und Verklärung, catalogo della mostra, Colonia 1989). In questa sede non sono state rintracciate informazioni su Vallardi, nome presente sull'incisione posta al centro del manufatto. In assenza di precisi riferimenti documentari, si colloca il pezzo alla seconda metà del XIX secolo e lo si attribuisce ad ambito piemontese. Sfortunatamente non si è riusciti a rintracciare l'inventario o la documentazione relativo al numero scritto sul cartellino appeso al reliquiario
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100087847
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 1993
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2005
2016
- ISCRIZIONI nella teca/ su cedula - s. Clemente Papa - caratteri numerici - a penna/ nero -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0