busto di San Giovannino

busto, 1839 - 1839

Il santo è ritratto con una chioma ricciuta e lo sguardo volto verso l'alto. Una pelle d'agnello copre la spalla destra, mentre sulla sinistra è visibile la fibbra della faretra

  • OGGETTO busto
  • MATERIA E TECNICA marmo bianco/ scultura
  • ATTRIBUZIONI Giovanni Maria Benzoni
  • LOCALIZZAZIONE Castello Ducale
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il busto di San Giovannino fu eseguito dallo scultore Giovanni Benzoni nel 1839, come indica la data e la firma apposta dall'artista sul retro dell'opera. Il busto fa parte delle sculture e dei dipinti introdotti dalla regina vedova Maria Cristina al piano nobile del castello, dopo la morte del consorte Carlo Felice nel 1831. Dall'"Inventaro del R. Castello d'Agliè. Parte seconda contenente la descrizione di tutti i mobili fissi ed infissi di proprietà di S. M. la Regina Maria Cristina" compilato nel 1842, risulta che la scultura del Benzoni fu inviata da Roma ad Agliè nel 1844. All'epoca il piccolo San Giovannino si trovava al primo piano nobile, nella "Sala d'accesso al Salone Arduino tra ponente e mezzo giorno, ora Museo delle Statue" (n. 25). Proviene quindi dalla collezioni dei Duchi di Genova, come risulta anche dal "Catalogo di quadri ed oggetti d'arte esistenti nel R. Castello di Agliè...", compilato nel 1855 dal pittore Francesco Sampietro, che lo segnala al n. 46 nella Galleria del Teatro. Gli inventari redatti nel 1908 e nel 1927 lo collocano rispettivamente ai numeri 537 e 2955 della stessa "Galleria del Teatro", attuale Galleria d'arte, mentre nel 1964 è ricordato col numero 1666 nel "Bagno" dell'appartamento Reale. Registrato nello Studio di pittura nel 1990 nel corso della schedatura delle sculture del castello realizzata da V. Assandria per conto della Soprintendenza per i Beni Artistici, Storici e Demoetnoantropologici del Piemonte, la scultura è attualmente conservata nella Sala gialla dell'appartamento reale (cfr. E. Gabrielli, Le decorazioni e gli arredi, in D. Biancolini, E. Gabrielli, a cura di, Il Castello di Agliè. Gli Appartamenti e le Collezioni, Torino 2001, pp. 77, 101, nota n. 455). Nato a Songavazzo (Bergamo) il 28 agosto 1809, Giovanni Maria Benzoni fu messo a bottega presso uno zio falegname e alcune sue sculture in legno furono notate dal conte Luigi Tadini che lo volle nell'Accademia di belle arti di Lovere, dove si trova la sua prima opera in marmo, un bassorilievo rappresentante Marte dormiente datato 1828. Nel dicembre dello stesso anno si recò a Roma, sempre a spese del Tadini, per studiare presso lo scultore G. Fabris e all'Accademia di S. Luca. Fra i suoi clienti spiccano le maggiori personalità dell'epoca che gli commissionarono opere di ogni genere: sacro, profano, funerario. Grande fu l'influenza esercitata su di lui dal Canova, soprattutto nelle opere di grandi proporzioni. Fu insignito di numerose onorificenze italiane e straniere e fu membro di numerose accademie. Morì a Roma il 26 aprile 1873 (cfr. A. Barricelli, Benzoni Giovanni Maria, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma 1966, v. 8, pp. 735-736; A. Panzetta, Dizionario degli scultori italiani dell'Ottocento e del primo Novecento, v. I, Dizionario, Torino 1994, p. 43 con bibliografia precedente)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100036291
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Complesso Monumentale del Castello Ducale, Giardino e Parco d'Agliè
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1990
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2002
    2006
  • ISCRIZIONI retro - G. BENZONI, F. 1839 - lettere capitali - a penna -
  • LICENZA CC-BY 4.0

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